Strage di Crans-Montana, Tajani: «Sei italiani dispersi e 13 feriti»
Le vittime sono soprattutto giovani, perché il bar è noto per esser frequentato soprattutto da loro anche minorenni
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Sono almeno quarantina (i media locali parlano di 47 vittime ma le autorità finora non hanno diffuso cifre ufficiali) - le persone morte nell’incendio scoppiato intorno all’1.30 del mattino del primo gennaio al Constellation, un bar molto frequentato nella rinomata località alpina svizzera di Crans-Montana, 112 i feriti di cui “80-100 in condizioni critiche” Lo ha detto il capo del dipartimento della sicurezza del Canton Vallese, Stéphane Ganzer, alla radio francese Rtl.
“Per quanto riguarda i dati che noi abbiamo, ci sono 13 italiani feriti, dei quali 3 ricoverati al Niguarda di Milano, un quarto sta arrivando sempre al Niguarda, e 6 dispersi”. Lo ha detto intorno alle 13 del 2 gennaio il ministro degli Esteri Antonio Tajani arrivato a Crans-Montana nella mattina del 2 gennaio. “Ci sono ancora 3 feriti non identificati, ci auguriamo che possano essere italiani dispersi”, ha aggiunto Tajani, dopo “una riunione al comando di polizia di Sion”.
Le vittime sono soprattutto giovani, perché il bar è noto per esser frequentato soprattutto da loro, a dire dei ragazzi locali anche da tredicenni. La proprietà del bar è di francesi. Jessica Moretti, presente nel locale al momento del rogo, è rimasta ustionata a un braccio mentre Jacques Moretti non si trovava nel bar al momento dell’incendio notturno, ma in uno degli altri due locali di proprietà dei due.
In particolare le 19 segnalazioni di italiani sono così suddivise: 4 pazienti trasferiti in Italia al Niguarda; 9 ospedalizzati in Svizzera di cui 3 rientreranno il 2 gennaio in Italia mentre gli altri 6 per ora sono in condizioni troppo gravi per essere trasferiti; 6 dispersi.
L’identificazione delle vittime è in corso, ha dichiarato stamane un portavoce della polizia. Il lavoro potrebbe protrarsi per giorni.







