Stop auto termiche 2035, cosa hanno deciso i costruttori europei
Il 100% elettrico dal 2035 sembra sempre più distante e i gruppi automobilistici stanno rivedendo strategie e tempistiche
3' di lettura
3' di lettura
L’auto a combustione interna è salva e i gruppi automobilistici stanno rivedendo strategie e landi. Dopo anni di annunci, legati al quadro regolatorio europeo sul 2035, diversi marchi hanno introdotto correttivi: più ibrido, più “flessibilità” e in alcuni casi –un vero passo indietro rispetto al “solo elettrico”. Il contesto conta: a dicembre 2025 la Commissione europea ha proposto di ammorbidire l’impianto del 2035, sostituendo il zero emissioni allo scarico con un taglio del 90% rispetto al 2021. Cosa stanno facendo i principali marchi?
Alfa Romeo
Alfa Romeo ha detto addio al 100% elettrico entro il 2027 come annunciato in passato e punta ad una gamma completamente elettrificata, a partire dalle future Stelvio e Giulia basate sulla piattaforma Stla Large di Stellantis.
Audi
“Il futuro 100% elettrico di Audi è sempre più vicino. Il costruttore di Ingolstadt dal 2026 lancerà sul mercato globale esclusivamente nuovi modelli full electric, mentre la produzione di motori a combustione interna verrà gradualmente interrotta entro il 2033”. Era il primo settembre 2021 quando Audi fece questo annuncio nel piano Vorsprung 2030. I tempi sono cambiati e il marchio dei quattro anelli ha rivisto la propria strategia continuando a presentare modelli a combustione interna ma al tempo stesso continua a dichiarare che l’auto elettrica è la scelta migliore in materia di controllo delle emissioni ma anche sul fronte prestazioni ed esperienza di guida.
Bmw
Bmw è sempre stata più cauta nell’annunciare un futuro completamente elettrico. Il marchio di Monaco continuerà ad offrire una gamma elettrica in crescita ma al tempo stesso non dirà addio ai modelli a combustione interna soprattutto per la gamma M.
Ford
Cambio di strategia in casa Ford, che dice addio all’elettrico puro come priorità. Il marchio americano ha previsto che entro il 2030 il 50% della gamma sarà composta da modelli ibridi, elettrici o ad autonomia estesa.








