Starbucks a Milano: tutti in coda per il tempio del caffè che non ti aspetti
di Luisanna Benfatto
4' di lettura
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Starbucks ha aperto al pubblico la prima Roastery europea in Piazza Cordusio a Milano. Folle di curiosi si mettono in coda per scoprire come la multinazionale di Seattle ha declinato per un pubblico italiano i mille gusti del caffè.
Il Sole l’aveva visitato in anteprima ecco il nostro racconto e il video dei locali della Roastery Reserve.
Dimenticatevi pantaloni sportivi e sneakers, beveroni e bicchieri di plastica. Qui l'abito è formale, le tazze vere e le atmosfere italiane. Benvenuti nello Starbucks che non ti aspetti.
Il luogo è quello giusto, siamo a Milano, in Piazza Cordusio al 3, in un palazzo d'epoca dove c'era l'ufficio centrale delle Poste a pochi metri dal Duomo. Per accedere al nuovo tempio del caffè che italiano non è, bisogna passare attraverso una terrazza esterna arredata con gazebo e verzure. Sulla sinistra prima della porta d'ingresso, una grande scultura che rappresenta una sirena (simbolo della catena) in marmo di Toscana realizzata dallo scultore Giovanni Balderi.
Italiano l'artista, italiano il materiale. All'interno del locale il pavimento di palladiana di marmo, la grande macchina tostatrice costruita a Cinisello Balsamo dall'azienda Scolari Engineering, il lungo bancone realizzato da un unico blocco di marmo Calacatta Macchi Vecchi di 30 tonnellate e il forno a legna di porfido giallo a taglio grezzo ci ricordano che siamo in Italia. La nuova roastery che aprirà le porte venerdì 7 settembre alle 9 dove si potranno bere 115 bevande a base di caffè, pane pizzette e tiramisù di Princi, è un gigantesco inno al Made in Italy targato però Starbucks, la catena americana di coffee shop più famosa al mondo.

