Comunicazioni satellitari

Starlink, il Governo frena sull’accordo: le reazioni di Musk e Salvini

La Presidenza del Consiglio smentisce l’accordo tra il Governo italiano e SpaceX per il sistema Starlink. Elon Musk si dichiara pronto a fornire connettività sicura. Matteo Salvini vede un’opportunità nell’accordo

di Redazione Roma

Aggiornato il 7 gennaio 2025, ore 17,35

4' di lettura

4' di lettura

Il governo italiano ha smentito l’indiscrezione pubblicata da Bloomberg che parlava di discussioni avanzate con Space X di Elon Musk per fornire servizi di telecomunicazione sicuri all’Italia con un contratto quinquennale da 1,5 miliardi. Ma la bufera politica non si placa con l’opposizione che chiede alla premier Giorgia Meloni di riferire in Parlamento. Intanto Musk risponde al vicepremier Matteo Salvini che aveva auspicato la conclusione dell’accordo: «Sarà fantastico. Anche altri Paesi in Europa chiederanno di usufruirne».

La smentita di Palazzo Chigi

La presidenza del Consiglio aveva smentito lunedì 6 gennaio «che siano stati firmati contratti o siano stati conclusi accordi tra il Governo italiano e la società SpaceX per l’uso del sistema di comunicazioni satellitari Starlink». Le interlocuzioni con SpaceX, aveva riferito una nota di Palazzo Chigi, rientrano nei normali approfondimenti che gli apparati dello Stato hanno con le società, in questo caso con quelle che si occupano di connessioni protette per le esigenze di comunicazione di dati crittografati. La stessa Presidenza del Consiglio «smentisce ancora più categoricamente, considerandola semplicemente ridicola, la notizia che il tema di SpaceX sia stato trattato durante l’incontro con il presidente eletto degli Stati Uniti, Donald Trump». A parlare dell’accordo è stata l’agenzia di stampa finanziaria Bloomberg che cita fonti a conoscenza della questione, sottolineando che si tratta del più grande progetto di questo tipo in Europa.

Loading...

Musk: pronti a fornire all’Italia connettività avanzata

«Pronti a fornire all’Italia la connettività più sicura e avanzata!» aveva scritto su X Elon Musk in risposta alle rassicurazioni sulla sicurezza e le garanzie di sovranità del sistema Starlink, pubblicate sullo stesso social dal suo referente italiano, Andrea Stroppa.

In un post su X Stroppa ha simulato una sessione di Q&A (domande e risposta) sulla situazione dei satelliti in Europa. L’Italia con 500 milioni spesi, afferma, ha solo il 3,4% nel consorzio europeo per il lanciatore Ariane6 , nel quale non c’è nessun italiano che decide e per un razzo “nato già vecchio” che ha fatto il suo primo lancio a fine del 2024. «Ironia della sorte - commenta - si sono dovuti fermare di nuovo prima di lanciarlo perché ha problemi tecnici».

Salvini: accordo con Musk sarebbe un’opportunità

Matteo Salvini era intervenuto per auspicare l’intesa: «Musk - dice il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e Trasporti - è un protagonista dell’innovazione a livello mondiale: un eventuale accordo con lui per garantire connessione e modernità in tutta Italia non sarebbe un pericolo ma una opportunità. Confido che il governo acceleri in questa direzione, perché offrire servizi migliori ai cittadini è un dovere». «Di certe notizie - scrive Stroppa - non c’è traccia da nessuna parte perché non bisogna parlarne, sennò i padroni si arrabbiano. Hai letto stamattina i giornali, no? L’ordine è “Musk cattivo, Meloni venduta”».

Pd: governo chiarisca in Aula

Dopo le voci di una intesa già raggiunta dalle opposizioni sono arrivare richieste a raffica di chiarimenti. I democratici fanno sapere che «il presiedente dei senatori del Pd Francesco Boccia, in merito alle notizie e al dibattito che ne è scaturito, ha scritto una lettera al Presidente La Russa affinché solleciti, ai sensi dell’articolo 105 del Regolamento, il governo a rendere comunicazioni al Senato sulla vicenda Starlink, affinché si possa dare seguito a una discussione già più volte sollecitata dal gruppo dem e possano essere espressi i relativi indirizzi nei confronti del Governo su una materia così delicata».

La segretaria del Pd Elly Schlein che era già intervenuta lunedì 6 gennaio («Non pensi di cavarsela con qualche riga affidata alle agenzie di stampa e ai giornali amici - aveva detto -. Giorgia Meloni e il suo governo vengano immediatamente a riferire in Parlamento sulle trattative con Musk) torna ad attaccare: «La corsa della destra italiana al bacio della pantofola all’uomo più ricco del mondo starebbe assumendo tratti ridicoli, se non fosse che in gioco ci sono la sicurezza nazionale, i soldi dei cittadini italiani e i loro dati sensibili». Per la leader dei dem il vicepremier Salvini «con la conferma di Musk stesso, ha di fatto smentito la dichiarazione di Palazzo Chigi che sosteneva che tra il governo e SpaceX non si stia concludendo l’accordo per l’utilizzo del sistema Starlink. Anzi, Salvini ha letteralmente affermato che un accordo di questo tipo per il governo è un’opportunità e auspicato che si conclusa presto».

Conte: Meloni mette la nostra sicurezza in mano a Musk

«I “patrioti” al Governo stanno mettendo la nostra sicurezza nazionale nelle mani di Musk alla modica cifra di 1,5 miliardi pubblici? Alla Presidente Meloni e a tutto il Governo chiediamo immediata trasparenza di fronte al Parlamento sulle insistenti indiscrezioni di stampa di queste ore. Si tratta di questioni della massima rilevanza: tutela delle nostre aziende, protezione dei dati personali, della privacy, della identità personale, cybersicurezza. E tante altre questioni che coinvolgono direttamente la qualità dei nostri processi democratici. Tutto questo può essere deciso sulla base di rapporti personali tra la nostra Premier e uno degli aspiranti padroni del mondo?». Lo chiede con un post sui social il leader dei 5 stelle Giuseppe Conte.

Riproduzione riservata ©
Loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti