Starlink, il Governo frena sull’accordo: le reazioni di Musk e Salvini
La Presidenza del Consiglio smentisce l’accordo tra il Governo italiano e SpaceX per il sistema Starlink. Elon Musk si dichiara pronto a fornire connettività sicura. Matteo Salvini vede un’opportunità nell’accordo
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Il governo italiano ha smentito l’indiscrezione pubblicata da Bloomberg che parlava di discussioni avanzate con Space X di Elon Musk per fornire servizi di telecomunicazione sicuri all’Italia con un contratto quinquennale da 1,5 miliardi. Ma la bufera politica non si placa con l’opposizione che chiede alla premier Giorgia Meloni di riferire in Parlamento. Intanto Musk risponde al vicepremier Matteo Salvini che aveva auspicato la conclusione dell’accordo: «Sarà fantastico. Anche altri Paesi in Europa chiederanno di usufruirne».
La smentita di Palazzo Chigi
La presidenza del Consiglio aveva smentito lunedì 6 gennaio «che siano stati firmati contratti o siano stati conclusi accordi tra il Governo italiano e la società SpaceX per l’uso del sistema di comunicazioni satellitari Starlink». Le interlocuzioni con SpaceX, aveva riferito una nota di Palazzo Chigi, rientrano nei normali approfondimenti che gli apparati dello Stato hanno con le società, in questo caso con quelle che si occupano di connessioni protette per le esigenze di comunicazione di dati crittografati. La stessa Presidenza del Consiglio «smentisce ancora più categoricamente, considerandola semplicemente ridicola, la notizia che il tema di SpaceX sia stato trattato durante l’incontro con il presidente eletto degli Stati Uniti, Donald Trump». A parlare dell’accordo è stata l’agenzia di stampa finanziaria Bloomberg che cita fonti a conoscenza della questione, sottolineando che si tratta del più grande progetto di questo tipo in Europa.
Musk: pronti a fornire all’Italia connettività avanzata
«Pronti a fornire all’Italia la connettività più sicura e avanzata!» aveva scritto su X Elon Musk in risposta alle rassicurazioni sulla sicurezza e le garanzie di sovranità del sistema Starlink, pubblicate sullo stesso social dal suo referente italiano, Andrea Stroppa.
In un post su X Stroppa ha simulato una sessione di Q&A (domande e risposta) sulla situazione dei satelliti in Europa. L’Italia con 500 milioni spesi, afferma, ha solo il 3,4% nel consorzio europeo per il lanciatore Ariane6 , nel quale non c’è nessun italiano che decide e per un razzo “nato già vecchio” che ha fatto il suo primo lancio a fine del 2024. «Ironia della sorte - commenta - si sono dovuti fermare di nuovo prima di lanciarlo perché ha problemi tecnici».
Salvini: accordo con Musk sarebbe un’opportunità
Matteo Salvini era intervenuto per auspicare l’intesa: «Musk - dice il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e Trasporti - è un protagonista dell’innovazione a livello mondiale: un eventuale accordo con lui per garantire connessione e modernità in tutta Italia non sarebbe un pericolo ma una opportunità. Confido che il governo acceleri in questa direzione, perché offrire servizi migliori ai cittadini è un dovere». «Di certe notizie - scrive Stroppa - non c’è traccia da nessuna parte perché non bisogna parlarne, sennò i padroni si arrabbiano. Hai letto stamattina i giornali, no? L’ordine è “Musk cattivo, Meloni venduta”».








