Software, mix di incentivi ma il cloud per ora è fuori
L’iperammortamento attivo da venerdì si aggiunge al mosaico di misure settoriali ma non si applica alle soluzioni gestite via web
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Un mosaico di incentivi al quale si è appena aggiunta l’ultima tessera. È il quadro delle misure attualmente operative per sostenere gli investimenti in software e digitalizzazione delle imprese italiane.
La tessera che per ultima si è aggiunta è l’iperammortamento, le cui domande sono aperte dalle 12 di venerdì scorso, ancorché lo strumento escluda i software as a service (Saas), cioè, in pratica, le soluzioni in base alle quali, invece di installare un software sui propri sistemi, l’utente accede via internet al software stesso pagando un canone. Ma andiamo con ordine.
Il contesto italiano
Secondo i dati Eurostat, nel 2025 solo il 16,4% delle imprese italiane utilizzava strumenti di intelligenza artificiale, contro il 26% della Germania e oltre il 40% dei Paesi nordici come Danimarca e Finlandia. L’Ocse segnala che gli investimenti italiani in asset intangibili – software, dati, ricerca e sviluppo – restano tra i più bassi dell’area euro, mentre nelle economie avanzate gli investimenti reali in software sono triplicati dal 2008 a fronte di una crescita aggregata di appena il 12% per i macchinari. La crescita della produttività si è spostata dagli asset fisici agli asset intangibili, con la conseguenza che il valore non nasce più solamente dalla macchina, ma dal software che la rende “intelligente”.
I canoni non capitalizzabili
In questo contesto, l’iperammortamento reintrodotto dalla manovra 2026 è, sulla carta, un interessante incentivo per sostenere gli investimenti in beni strumentali tecnologici: una maggiorazione del costo di acquisizione fino al 180% per investimenti, aperta a tutte le imprese, di tutti i settori, di tutte le dimensioni, indipendentemente dall’ubicazione, senza bandi né graduatorie, operativa in dichiarazione dei redditi come variazione in diminuzione del reddito imponibile.
Come detto, però, attualmente l’agevolazione esclude i software as a service. Tecnicamente, i canoni Saas non sono capitalizzabili come immobilizzazioni immateriali: sono costi di esercizio imputati a conto economico, e l’iperammortamento si applica esclusivamente sui beni ammortizzabili.







