Tennis

Sinner senza rivali, con il vento in poppa verso Roma

Jannik ha vinto due titoli consecutivi sulla terra, sulla carta una superficie a lui meno congeniale. Arriva al Foro Italico atteso dai tifosi di tutta l’Italia: l’ultima vittoria di un azzurro 50 anni fa, quando Adriano Panatta sconfisse Vilas

di Eliana Di Caro

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Gli mancava un titolo importante sulla terra, ne ha portati a casa due di seguito a Montecarlo e Madrid: Jannik Sinner, dopo la vittoria (ennesima) di ieri su Zverev, sfata il tabù della superficie che sulla carta gli era meno congeniale, dimostrando anche con i risultati di non essere un tennista solo da cemento. E arriva a Roma, al Foro Italico, con il vento in poppa. I tifosi di tutta l’Italia fanno il conto alla rovescia, aspettano un trionfo in casa da cinquant’anni: era il 30 maggio del ’76 quando Adriano Panatta alzò la coppa dopo la vittoria con l’argentino Guillermo Vilas per poi andare a prendersi Parigi. Potrebbe davvero essere il momento propizio, vista anche l’assenza del campione in carica Carlos Alcaraz, fermato da un serio infortunio al polso. Senza lo spagnolo, Sinner (che lì su in vetta ha superato i 14.300 punti) pare non avere rivali. Ha conquistato cinque Masters 1000 consecutivi, gli ultimi quattro nella stessa stagione e passando dal veloce di Indian Wells e Miami alla terra europea, un record che deteneva solo Rafa Nadal (nel 2013 trionfò a Madrid, Roma, Montreal e Cincinnati). Basti pensare che il numero 3 del mondo Zverev – imbarazzante la sua prestazione nella finale Spagna - ha perso per la nona volta consecutiva: non ha armi per contrastare la superiorità dell’italiano da fondo e in risposta. Il tedesco, durante la premiazione, ha detto esplicitamente che l’azzurro “è di gran lunga il migliore del mondo in questo momento” e che “per la maggior parte di noi non c’è alcuna chance” contro di lui.

Gli azzurri a Roma

A Roma, dove anche quest’anno è stato allestito il campo in piazza del Popolo, ci sarà molta Italia accanto a Sinner. A partire da Lorenzo Musetti, protagonista di una stagione strepitosa sulla terra lo scorso anno, e Flavio Cobolli, giunto alla 12esima posizione nel ranking dopo gli ultimi buoni risultati a Monaco e Madrid. Ma ci sono anche Luciano Darderi, Matteo Berrettini, Lorenzo Sonego, senza dimenticare, tra le donne, le nostre Jasmine Paolini ed Elisabetta Cocciaretto. “Aspettiamo con fiducia gli Internazionali di Roma e il Roland Garros, non soltanto per Sinner, ma per tutti voi”: così il capo dello Stato Sergio Mattarella ha accolto al Quirinale le squadre azzurre di Davis e della Billie Jean King Cup, con il presidente della Fitp Angelo Binaghi.

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Il sorteggio

Intanto c’è stato il sorteggio, Sinner giocherà direttamente nel secondo turno contro il vincente tra l’austriaco Sebastian Ofner e l’americano Alex Michelsen, poi al terzo turno potrebbe profilarsi un derby con Berrettini (ma sulla strada di Matteo ci sono Popyrin e Mensik). Guardando avanti, dalla sua parte di tabellone ci sono Shelton, Medvedev e Zverev. Anche Musetti comincerà dal secondo turno e potrebbe trovare uno tra Mpetshi Perricard o un qualificato. Per Cobolli, invece, l’esordio sarà contro Bergs o Atmane, mentre Darderi sfiderà il vincitore di Hanfmann/Hurkacz.

La finale è in programma nel pomeriggio di domenica 17 maggio e a premiare il vincitore ci sarà Adriano Panatta: si annuncia sin d’ora come un momento indimenticabile.

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