Europa

Siccità, quasi il 70% della Francia sotto restrizioni idriche. Reno verso due aree di navigazione separate

Nei Paesi bassi dal 16 luglio è in vigore uno stato ufficiale di carenza idrica.

aggiornato alle 16:20

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Secondo l’Osservatorio europeo sulla siccità (EDO), a metà luglio 2026 oltre l’85% del territorio della Francia era soggetto a condizioni di allerta o avviso di siccità, rispetto a circa il 65% nello stesso periodo del 2025 (e a meno del 2% nel 2024). Nell’immagine a destra, acquisita l’8 agosto 2026, i toni del beige e dell’ocra dominano il paesaggio dalla costa atlantica alle pianure settentrionali, mentre le aree più verdi sono per lo più limitate alle foreste e alle zone montuose. In quella di sinistra, acquisita il 12 agosto 2025, aree di colore marrone chiaro si estendono nella parte occidentale del paese e nel bacino di Parigi. Ansa/Ue, immagini Copernicus Sentinel-3  Ansa

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Quasi il 70% del territorio francese è sottoposto a restrizioni sull’uso dell’acqua, a causa di una siccità sempre più intensa, aggravata dalle ripetute ondate di calore che interessano il Paese da mesi.

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

I dati arrivano dal ministero per la Transizione ecologica, che ha annunciato di aver convocato una riunione di crisi per mercoledì 12 agosto.

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“Gli effetti del cambiamento climatico continuano ad accentuare le tensioni sulle risorse idriche” e “quasi il 70% del territorio francese è soggetto a restrizioni sull’uso dell’acqua”, ha fatto sapere il ministero.

Al 9 agosto, tutti i 99 dipartimenti (l’equivalente delle province italiane) della Francia metropolitana si trovavano almeno al livello di vigilanza.

Di questi, 67 erano classificati in situazione di crisi (il livello più elevato) e altri 21 in allerta rafforzata.

Al livello di crisi, l’uso dell’acqua è limitato agli scopi prioritari, con limitazioni su agricoltura, riempimento piscine, lavaggio auto e aree verdi.

Francia si prepara alla quinta ondata, previsti 40 °C

La Francia si prepara alla quinta ondata di caldo della stagione.

L’agenzia meteorologica nazionale Météo-France avverte che le temperature raggiungeranno i 40 °C a partire da martedì 11 agosto 2026 nel sud-est del Paese.

In tutta Europa il caldo estremo è iniziato a maggio e ha contribuito a scatenare vasti incendi, a una prolungata siccità e record di temperatura, causando migliaia di morti.

Nella sola Francia, a maggio sono stati emessi per la prima volta in assoluto allarmi per il caldo, con oltre metà del Paese che ha registrato nuovi record mensili di temperatura.

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Il caldo si è intensificato a giugno, periodo durante il quale, secondo l’agenzia francese per la salute pubblica, si sono registrati almeno 5.700 decessi in più rispetto alla media.

Météo-France ha affermato che il 23 giugno è stato il giorno più caldo mai registrato nel Paese.

Le temperature hanno raggiunto i 44,3 °C nel sud-ovest.

A luglio si sono registrate altre due ondate di caldo, che hanno aggravato gli effetti di un incendio di proporzioni storiche nel sud-ovest, costringendo 220mila persone ad abbandonare le proprie case in una delle più grandi operazioni di evacuazione del continente dalla Seconda guerra mondiale.

Olanda, Reno ai minimi storici: battuto record del 1947

La portata del Reno nell’est dei Paesi bassi ha raggiunto un nuovo minimo storico, scendendo sotto il precedente record negativo stabilito nel 1947. Lo riferisce l’emittente olandese NOS. A Lobith, al confine con la Germania, dove le acque del Reno entrano nei Paesi bassi, la portata media nelle ultime 24 ore è scesa a 614 metri cubi al secondo. Nel 1947 il minimo giornaliero era stato di 620 metri cubi al secondo.

Secondo NOS, il calo è dovuto allo scioglimento anticipato delle nevi sulle Alpi svizzere e alla scarsità delle precipitazioni. La situazione potrebbe peggiorare ulteriormente a causa del caldo e della siccità che continuano a interessare l’Europa occidentale.

Il Reno è una delle principali arterie commerciali europee e collega il porto di Rotterdam alle aree industriali della Germania e di altri Paesi. I bassi livelli dell’acqua stanno già costringendo le imbarcazioni a ridurre i carichi, facendo aumentare i costi di trasporto di prodotti petroliferi, metalli, minerali, carbone e prodotti chimici. Nei Paesi bassi è in vigore dal 16 luglio uno stato ufficiale di carenza idrica.

Anche in Germania è allerta siccità, Reno verso livelli minimi storici

Il livello del Reno (lungo 1.326 Km) continua a scendere - a causa della siccità e dell’assenza di precipitazioni - con il rischio che la principale arteria fluviale della Germania non sia più navigabile in modo continuo.

L’allarme arriva dal Bundesverband der Deutschen Binnenschifffahrt (Bdb), l’associazione tedesca della navigazione interna. “Per l’assenza di precipitazioni, nel corso della settimana è previsto per la prima volta un livello a una sola cifra al punto di misurazione di Kaub - questa mattina era 17 cm, pari a una profondità navigabile di 130 cm - importante per la navigazione e l’economia”, ha dichiarato il direttore generale del Bdb, Jens Schwanen, alla Rheinische Post. “In linea di principio, il Reno non sarà quindi più navigabile in modo continuo e sarà di fatto diviso in due”, ha aggiunto. Il precedente livello minimo di riferimento dell’acqua a Kaub era di 25 cm nel 2018

Il livello di Kaub, tra Coblenza e Magonza, è considerato un riferimento per la navigazione sul Reno. In questo tratto il fondale è già relativamente basso e, secondo il Bdb, i livelli attesi destano particolare preoccupazione.

“Con livelli dell’acqua così bassi, la navigazione commerciale nella regione non sarà più in grado di trasportare merci”, ha avvertito Schwanen. Lo stesso problema riguarderebbe anche i battelli turistici e le navi da crociera. Si creerebbero così due aree di navigazione separate.

A nord resterebbe attivo il traffico tra i porti dell’ARA (Amsterdam, Rotterdam, in Olanda e Anversa, in Belgio) e la Renania Settentrionale-Vestfalia, fino all’area di Colonia, attraverso il Reno e la rete di canali della Germania occidentale.

Più a sud continuerebbe invece il traffico sui fiumi Neckar, Mosella e Meno e sul canale Meno-Danubio, collegamento di rilievo internazionale verso l’Europa sud-orientale e il Mar Nero.

Le compagnie di trasporto sono costrette ad aumentare il numero di viaggi, il che incrementa significativamente i costi logistici. Giovedì scorso, il Ministro dei Trasporti tedesco Steffen Bilger ha accennato alla possibilità di sospendere temporaneamente il divieto di circolazione per i veicoli pesanti la domenica e nei giorni festivi, al fine di incentivare il trasporto merci su strada. Alcuni Länder tedeschi, come la Saarland e la Renania-Palatinato, hanno già adottato questa misura.

Il più grande bacino idrico Usa è ai minimi storici, allarme siccità nell’ovest

 Il lago Mead, il più grande bacino idrico degli Stati Uniti e fonte d’acqua vitale per oltre 25 milioni di persone nel sud-ovest del Paese, è sceso ai livelli minimi storici con tutta la regione alle prese con una siccità devastante. Lo riporta il New York Times.

Lago Mead

Grande bacino del fiume Colorado, al confine tra gli stati del Nevada e dell’Arizona

mappa estrapolata da Google maps

Questo record negativo, toccato per la prima volta giovedì sera e poi superato nei giorni successivi, rappresenta solo l’ultimo allarme sulla condizione del fiume Colorado, in crisi da anni. Il sistema fluviale, linfa vitale per almeno sette Stati, è minacciato dall’aumento delle temperature e da decenni di sfruttamento eccessivo. “È un importante campanello d’allarme”, ha dichiarato J.B. Hamby, presidente del Colorado River Board della California. “Abbiamo bisogno di soluzioni a lungo termine che ci allontanino dall’orlo del baratro”.

Gli stati del bacino superiore del lagoMead — Colorado, Nuovo Messico, Utah e Wyoming — e quelli del bacino inferiore — Arizona, California e Nevada — hanno negoziato per anni, senza successo, le modalità di ripartizione dell’acqua. E a febbraio il governo federale ha annunciato l’intenzione di imporre un proprio piano. La proposta dell’amministrazione di Donald Trump ha prospettato tagli drastici per il bacino inferiore.

Le comunità di tutto il sud-ovest sono ora in attesa dei dettagli da parte del Bureau of Reclamation del dipartimento degli Interni che definirà le riduzioni specifiche che gli stati dovranno attuare nei prossimi due anni.

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