Scuola, ecco le città che rinviano l’inizio delle lezioni per il caldo
Un solo istituto su tredici. È questa la proporzione delle scuole italiane dotate di impianti di climatizzazione o di ventilazione secondo l’ultimo Rapporto sulla sicurezza delle scuole di Cittadinanzattiva, presentato alla Camera
2' di lettura
2' di lettura
Un solo istituto su tredici. È questa la proporzione delle scuole italiane dotate di impianti di climatizzazione o di ventilazione secondo l’ultimo Rapporto sulla sicurezza delle scuole di Cittadinanzattiva, presentato alla Camera. Il dato assoluto è di 4.457 edifici, pari al 7,42% del totale, in crescita di sole 490 unità rispetto alla rilevazione precedente. Un tema attuale, che infatti è stato al centro del dibattito nelle ultime settimane, in questi giorni di rientro a scuola.
Chiedilo al Sole
L’Oms Europa ha definito il caldo estremo una minaccia sanitaria urgente e crescente, evidenziando come le infrastrutture scolastiche europee non siano state progettate per resistere alle temperature attuali, diventando vere e proprie “trappole di calore”. «I dati di quest’anno evidenziano una situazione critica che non possiamo più ignorare”, ha detto Adriana Bizzarri, responsabile Scuola di Cittadinanzattiva, chiedendo al Governo «un piano pluriennale di adattamento climatico delle scuole» e un investimento annuo di almeno un miliardo di euro, la metà dei quali destinata al piano clima.
I rinvii
È proprio questa carenza strutturale a tradursi, sul territorio, in rinvii e misure d’emergenza per l’avvio dell’anno scolastico. A San Lucido, in provincia di Cosenza, l’ordinanza sindacale ha spostato l’inizio delle lezioni dal 15 al 21 settembre: il provvedimento riguarda tutte le scuole del Comune, statali e paritarie, e motiva la decisione con l’assenza nei plessi di sistemi adeguati di climatizzazione o raffrescamento, che espone studenti e personale al rischio di trascorrere molte ore in ambienti surriscaldati.
A Rosolini, in provincia di Siracusa, le attività sono sospese dal 15 al 18 settembre, con rientro fissato anch’esso al 21. Qui il rinvio non dipende solo dal caldo: alle criticità di climatizzazione e ventilazione si somma la necessità di interventi straordinari di disinfestazione e derattizzazione negli edifici scolastici. Le due situazioni restano distinte: a San Lucido il caldo è causa diretta del rinvio, a Rosolini si aggiunge ad altre esigenze sugli edifici.
A Palermo chiusure in caso di bollino rosso
Anche dove le lezioni partiranno regolarmente, i Comuni si muovono in ordine sparso proprio per compensare l’assenza di impianti. A Palermo il sindaco Roberto Lagalla ha disposto la chiusura delle scuole comunali in caso di “bollino rosso” per le alte temperature, con eccezione per gli istituti dotati di impianti funzionanti e attestati dai dirigenti scolastici; per gli altri scatterà la didattica a distanza. A Serracapriola, in provincia di Foggia, dal 10 al 19 settembre i 136 alunni della primaria e gli 82 dell’infanzia sono stati esonerati dal grembiule per le alte temperature, in attesa che le condizioni climatiche lo consentano di nuovo.
Brand connect
Newsletter Scuola+
La newsletter premium dedicata al mondo della scuola con approfondimenti normativi, analisi e guide operative
Abbonati






