Polizza sanitaria per 1,2 milioni di lavoratori della scuola: ecco come funziona
Domande online per l’assicurazione integrativa delle spese sanitarie erogata da Unisalute, Poste Assicura Spa e Intesa San Paolo Protezione Spa
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I punti chiave
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La polizza sanitaria per oltre 1,2 milioni di dipendenti della scuola, più volte annunciata dal ministro Giuseppe Valditara e finanziata con 320 milioni per quattro anni, è pronta. Da giovedì 10 settembre è operativo il sistema che consente a tutto il personale della scuola e del ministero dell'Istruzione e del Merito di aderire online alla formale adesione alla polizza sanitaria gratuita. Il servizio di assicurazione integrativa delle spese sanitarie sarà erogato da Unisalute in coassicurazione con Poste Assicura Spa e Intesa San Paolo Protezione Spa.
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La nota di Valditara
Una nota del titolare di Viale Trastevere ricorda a tutti gli interessati - dirigenti scolastici, docenti, educatori, personale amministrativo, tecnico e ausiliario della scuola e ai dipendenti del Ministero - che si tratta di una misura che «si aggiunge a quelle già operative e consolidate nel tempo, a iniziare dalla copertura assicurativa per il personale scolastico - volta ad ampliare l’ambito di applicazione della protezione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali - proseguendo con una serie di agevolazioni e di scontistiche di cui si può usufruire in diversi settori come, ad esempio, quello del trasporto aereo e ferroviario e quello bancario».
Chi può aderire
A fornire ulteriori dettagli sulla platea sono le Faq pubblicate dal Mim. Dalle quali scopriamo che la domanda può essere presentata da un docente/Dsga/Ata assunto a tempo indeterminato oppure titolare di una supplenza con scadenza 31 agosto 2027 (fino al termine delle attività didattiche) oppure al 30 giugno (fino al termine delle lezioni).
Tra gli aventi diritto sono inclusi anche i dirigenti scolastici non cessati dal servizio, i dipendenti o dirigenti degli uffici centrali o periferici del Mim o quelli delle altre amministrazioni comandati presso uno di tali uffici.
Le esclusioni: supplenti brevi e over 71
Sono esclusi i docenti e gli Ata titolari di una supplenza breve e tutto il personale docente e non docente in servizio presso una scuola delle province autonome di Trento o Bolzano o della Valle d’Aosta. Domanda vietata anche per il personale del Mim comandato presso altre amministrazioni.
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