Scontro commerciale tra Cina ed Europa: i formaggi Ue nel mirino a causa dell’auto elettrica
Pechino ha avviato un’indagine sui sussidi ai prodotti lattiero-caseari europei in risposta ai dazi di Bruxelles
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Pechino mette nel mirino anche i formaggi europei, nello scontro sull’auto elettrica: è la nuova reazione ai dazi di Bruxelles, contro i quali la Cina ha già aperto un procedimento all’Organizzazione mondiale per il commercio (Wto). La corsa alla transizione energetica assume toni sempre più conflittuali: dopo la valanga di sussidi erogati da Usa, Ue e Cina per finanziare i propri produttori, spesso in contrasto con le regole del commercio globale, si è già passati alle tariffe doganali, alle quali seguono quasi automatici meccanismi di ritorsione.
Indagine antidumping
Il 21 agosto, un giorno dopo la conferma dei dazi Ue sulle auto elettriche, Pechino ha annunciato un’indagine sui sussidi ai prodotti lattiero-caseari importati dall’Unione. A metà giugno, era già stata annunciata un’indagine antidumping sulle esportazioni di carne suina della Ue.
L’indagine sui prodotti lattiero-caseari, chiesta il 29 luglio dai gruppi industriali cinesi, esaminerà 20 programmi di sovvenzioni, alcuni dei quali rientrano nell’ambito della Politica agricola comune Ue e altri disponibili per i settori lattiero-caseari in Austria, Belgio, Croazia, Repubblica Ceca, Finlandia, Italia, Irlanda e Romania, come ha fatto sapere il ministero del Commercio cinese.
L’ente francese del settore Cniel ha dichiarato che anche la Francia è sotto indagine, aggiungendo che il Paese è il secondo fornitore di panna della Cina dopo la Nuova Zelanda.
L’indagine dovrebbe concludersi entro un anno e potrà essere prorogata per altri sei mesi. Si tratta del primo passo verso l’imposizione di dazi.








