In Albania truffa agli italiani sulla pelle dei fragili
Forti i toni contro il governo quando si parla di immigrazione. “Noi abbiamo una posizione molto chiara su quello che sta facendo il governo Meloni in Albania. È una truffa agli italiani sulla pelle delle persone più fragili” dice Schlein parlando in una sala del Palazzo della provincia di Trento. “Quando Giorgia Meloni ha presentato il suo inumano e illegale modello Albania ha detto: ’In questo modo le persone che vogliono chiedere asilo in Italia non arriveranno più in Italia, ma saranno prima portati in Albania. Lì saranno esaminate le loro richieste d’asilo e chi avrà il diritto potrà rimanere in Italia, chi non ce l’ha sarà rimpatriato. Quel modello è già miseramente fallito. Ovviamente Giorgia Meloni dà la colpa ai giudici, io tenderei a dare la colpa a chi ha dimenticato di leggere le leggi italiane ed europee, perché era già chiaro che fosse un modello illegale” aggiunge Schlein. Quando il modello non ha funzionato, “hanno deciso di fare le spallucce e di cambiare destinazione d’uso a quei centri in Albania, che ora ospitano persone già detenute in Italia, nei Cpr, che peraltro non sono pieni”, ha aggiunto Schlein, parlando di “costi aggiuntivi, non solo per la sofferenza di queste persone, ma anche per le tasche degli italiani”. “Ma se sono così veloci a rimpatriarli, perché non li hanno rimpatriati già in Italia, evitando di pesare ulteriormente sulle tasche degli italiani?” conclude la segretaria del Pd.
Eeccessivo interventismo governo su riassetto bancario
Sul riassetto bancario c’è “un interventismo eccessivo da parte del governo, mirato non alla prospettiva di consolidamento, non un preciso disegno industriale, ma interventi discutibili che mirano a premiare alcuni interessi e operazioni piuttosto che altri. Quindi il Pd, su questo, sostiene il buon funzionamento delle regole del mercato e non vederle piegate alle ragioni politiche”. Per la segretaria dem, insomma, il ’golden power’ “è stato utilizzato in modo discrezionale”.
Rapporto Istat smentisce bugie di Meloni sui salari
“Vorrei mettere in luce che il rapporto Istat di questi giorni smentisce clamorosamente le bugie del governo Meloni, a partire dalla questione salariale, che si presenta drammatica. Su questo proponiamo il salario minimo, che vuol dire rafforzare la contrattazione collettiva e dire che sotto i nove euro all’ora non può andare nemmeno quella, perché è sfruttamento” dice poi Schlein parlando con i giornalisti a margine del suo intervento al Festival dell’Economia di Trento. “Vuol dire - ha aggiunto ancora Schlein - insistere sui rinnovi contrattuali che aspettano ancora 5 milioni di lavoratori”. “Quel rapporto Istat, però, fa vedere anche altre cose su cui il governo Meloni continua a dare numeri diversi: la sanità. La cosa più sconvolgente è forse il dato per cui il 9,9% degli italiani smette di curarsi perché le liste d’attesa sono troppo lunghe e anche perché non ha i soldi per permetterselo. È così che questo governo sta silenziosamente smantellando la sanità pubblica, a nostro avviso. La sta smantellando perché, tagliando le risorse, mancano medici e infermieri, le liste d’attesa si allungano e le persone o hanno i soldi per saltare la coda oppure rinunciano a curarsi. Crediamo che sia una condizione estremamente grave, e abbiamo indicato al governo dove prendere 5 miliardi da mettere per salvare la sanità pubblica. E su questo continuiamo ad insistere”, ha concluso Schlein.
Salvare la sanità dallo smantellamento del governo
Dobbiamo “salvare la sanità pubblica dallo smantellamento che sta facendo queto governo. La presidente Meloni rivendica il più grande investimento nella sanità pubblica della storia d’Italia. Come avrebbe potuto fare qualsiasi suo predecessore, perché è chiaro che la cifra è sempre aumentata ma non quanto il Pil o l’inflazione. Non si calcola in termini assoluti e da quando lei è presidente la percentuale è scesa al 6,4 dal 7,2, il minimo storico degli ultimi i 15 anni” attacca Schlien. “Noi abbiamo proposto dove andare a prendere i 5 miliardi l’anno che servono per arrivare alla media europea del 7,5% sul Pil. Non abbiamo detto di prenderli dalla riforma dell’Irpef, che il governo ha fatto e non ha sortito effetto, visto che lo scorso anno gli italiani hanno speso 4 miliari in più per curarsi. Loro tolgono con una mano quello che fingono di dare con l’altra” aggiunge.
Il Partito democratico è contrario al terzo mandato
“La posizione del Partito democratico è contraria. Questa regola l’abbiamo fatta valere anche rispetto ai nostri amministratori nonostante la loro grande qualità. Ci stanno aiutando a costruire il dopo”. Lo ha detto la segretaria del Partito democratico Elly Schlein parlando con i giornalisti a margine del suo intervento al Festival dell’Economia di Trento del tema del terzo mandato, che in Trentino ha aperto una crisi politica tra Lega e Fratelli d’Italia.