Schlein: «Golden power sulle banche? Governo interventista, premia solo una parte»
La segretaria dem: «Fossi premier lavorerei per autonomia strategica Ue. Elezioni anticipate? Spero di sì, siamo preparati»
6' di lettura
I punti chiave
- Italia deve stare in prima fila verso una pace giusta
- Dobbiamo rendere strutturale il Next Generation Eu
- L’impegno contro la mafia deve esser costante
- Su referendum Rai piegata agli interessi del governo
- In Albania truffa agli italiani sulla pelle dei fragili
- Eeccessivo interventismo governo su riassetto bancario
- Rapporto Istat smentisce bugie di Meloni sui salari
- Salvare la sanità dallo smantellamento del governo
- Il Partito democratico è contrario al terzo mandato
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“Elezioni anticipate? Spero di sì”» Elly Schlein, intervistata da Ferruccio de Bortoli al Festival dell’economia di Trento, non si sottrae alle domande. Anche quando virano sul tema delle prossime elezioni politiche. “Siamo preparati, assolutamente competitivi, la partita è già aperta. Veniamo da elezioni amministrative molto importanti, sono stata ieri a Genova da Silvia Salis, il giorno prima ad Assisi e questa sera sarò a Ravenna. Tutte le forze alternative alle destre unite attorno ad un programma concreto che parla di prossimità. Stiamo già dimostrando nelle città che governiamo che siamo in grado di andare d’accordo. Siamo testardamente unitari perché il nostro avversario è la destra” incalza Schlein agguerritissima.
Italia deve stare in prima fila verso una pace giusta
Ma la cronaca porta inevitabilmente sul tema della politica estera. “Dove si parla di un negoziato verso una pace giusta l’Italia deve stare in prima fila. Sono felice che la presidente ci abbia dato ragione partecipando alle successive chiamate con Trump prima e dopo con i contatti che vi sono stati con Putin. Io credo che dobbiamo stare a fianco all’Ucraina, perché un negoziato si può fare tenendo conto delle ragioni di chi ha subito l’invasione. La nostra idea è starci. È chiaro che bisognerà costruire delle garanzie di sicurezza. Ma intanto stare lì e costruire una pace giusta per l’Ucraina” argomenta la segretaria pd. “Valuto positivamente questi ultimi sviluppi di triangolazione tra leader europei e Stati Uniti di Trump. Ma adesso tocca a noi come Europa fare la nostra parte, presentarci uniti a quel tavolo e riuscire ad assicurare sia gli interessi dell’Ucraina sia dell’Unione Europea”.
Dobbiamo rendere strutturale il Next Generation Eu
Quanto all’Europa e al suo futuro, la leader dem la pensa così: “Dobbiamo rendere strutturale il Next Generation Eu per dimostrare la solidarietà europea”. E ancora: “È il momento di puntare su un’Europa più politica e la battaglia da fare che Meloni non sta facendo è superare l’unanimità e portare finalmente avanti la grande intuizione del Next Generation Eu, per superare egoismi e veti nazionali. Chiederei immediatamente al governo di fare 750 milioni di investimenti comuni all’anno in un piano che tenga insieme priorità sociali, industriali e di difesa comune europea. Nessuno dei nostri stati membri da solo può competere con la corsa sull’innovazione di Usa e Cina, solo la Ue può mettere assieme risorse e competenze per stare al passo con i colossi che ci circondano”, ha aggiunto la segretaria dem. “C’è un calo della produzione industriale da 25 mesi, uno dei settori più in crisi è quello dell’auto, dobbiamo immaginare fondi che vanno a sostenere i settori in crisi, per accompagnare la transizione ecologica. O sulla casa: l’emergenza abitativa è sentita anche dalle imprese, perché ci sono lavoratori che non riescono a trovare casa perché i prezzi sono troppo alti per lo stipendio previsto. Immagino un fondo europeo per l’efficientamento energetico delle case”, ha concluso Schlein.
L’impegno contro la mafia deve esser costante
Schlein si sofferma poi sull’anniversario della stage di Capaci: “Oggi non posso che ricordare che il 23 di maggio onoriamo la memoria del giudice Falcone, di sua moglie, di tutti gli uomini della sua scorta vittime a Capaci. Riconfermiamo l’impegno che deve esser costante per cogliere l’insegnamento di come si contrasta il fenomeno mafioso che ancora esiste e incide sull’economia legale del nostro Paese e non solo”.
Su referendum Rai piegata agli interessi del governo
Agguerrita anche sui prossimi appuntamenti elettorali, Schlein glissa quando le si chiede delle prossime assise dem: “Il prossimo congresso del Pd? Intanto siamo concentrati sulle amministrative e sui referendum importantissimi dell’8 e 9 giugno, a noi le sfide facili non piacciono. Siamo molto impegnati ad informare le persone e ritengo grave che ci siano esponenti del governo che invitano a disertare. Votare è un diritto ma anche un dovere. Siamo impegnati anche nelle elezioni regionali. Queste sono le priorità del partito. Chi parla poco di referendum è la televisione pubblica ed è un peccato vedere la Rai piegata agli interessi della maggioranza e del governo”.



