Sanzioni sui Pos, parleranno le lettere di compliance
L’agenzia delle Entrate terrà conto di soglie di tolleranza per gli errori di allineamento. L’adempimento in un’ottica di semplificazione
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Pos e scontrini, soglie di tolleranza per gli errori di allineamento. L’agenzia delle Entrate percorrerà la strada delle lettere di compliance, per chiedere conto degli errori e anomalie riscontrate nel dialogo che, dal 5 marzo, si realizzerà in maniera strutturale tra i terminali di pagamento e i registratori telematici. L’obiettivo, come ha confermato Carmelo Piancaldini, responsabile settore procedure dell’agenzia delle Entrate, all’evento di formazione organizzato da Vincenzo De Luca, responsabile fiscale di Confcommercio, è aumentare l’emissione degli scontrini elettronici e il livello di fedeltà fiscale degli operatori ma senza un eccesso di rigore. Il censimento, che si dovrà attuare dal 5 marzo per 45 giorni, è una verifica di dati precompilati messi a disposizione dall’Agenzia nel portale fatture e corrispettivi, ma con alcuni fondamentali accorgimenti per evitare il punto di caduta delle irregolarità e cioè le lettere di compliance sui Pos.
Un approccio più soft e un messaggio di rassicurazione agli operatori nell’ambito dei poteri che ha l’Agenzia. Si ricorda che l’apparato normativo rigoroso sulle sanzioni dei Pos introdotto dalla legge 207 del 2024 (Bilancio 2025) potrà essere modificato solo da una modifica normativa.
Tempi di esecuzione
L’Agenzia ha voluto, poi, rassicurare sulla semplicità di esecuzione della procedura in quanto si tratta di verificare una precompilazione dei dati grazie al flusso che dal 2022 gli acquirer e gli operatori finanziari effettuano con l’Amministrazione. Dal primo gennaio 2026 - si ricorda - è diventato obbligatorio specificare se il corrispettivo è stato incassato in contanti o con pagamento elettronico. Dal 5 marzo, e per 45 giorni fino al 19 aprile, si avvierà il censimento logico in cui gli operatori dovranno verificare se i dati che l’Agenzia ha nei suoi sistemi, dell’abbinamento tra i Pos e gli Rt, siano corretti. Successivamente solo in caso di modifiche o variazioni sarà necessario rifare la procedura per indicare appunto le variazioni in un arco di tempo tra il sesto giorno e l’ultimo giorno del secondo mese successivo alla modifica.
Semplificazione e controlli
L’Agenzia ha ribadito la possibilità che a ogni registratore telematico potranno essere collegati uno o più pos e che tutta la procedura con la scelta del collegamento logico (senza necessità di un collegamento fisico a meno di una particolare volontà opzionale da parte dell’esercente) è stata compiuta in ottica di semplificazione.
Da tenere separata è la questione controlli: l’Agenzia ha voluto lanciare un messaggio di distensione per il caso probabilissimo dei disallineamenti tra i dati trasmessi e quello che rendiconta l’esercente a fine giornata. «La strategia dell’agenzia delle Entrate non è di creare un contrasto con gli operatori» ricorda Piancaldini che, però, aggiunge: «miriamo ad alzare il livello di compliance e mettiamo a disposizione tutta una serie di dati che la struttura controlli analizza senza voler stare con il fiato sul collo per ogni singolo errore. I dati saranno usati con intelligenza, il messaggio è di spingere a battere più scontrini». L’Agenzia ha riconosciuto che utilizzerà lo strumento delle lettere di compliance come momento di confronto per le anomalie.








