Fisco

Pos e scontrini, ecco chi può evitare l’abbinamento con i registratori telematici

Le Entrate con guida, Faq e manuale spiegano come effettuare il collegamento. Attenzione a chi vende beni come tabacchi o carburanti ma anche altri beni o servizi

di Marco Mobili e Giovanni Parente

Aggiornato il 21 febbraio 2026, ore 18:30

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Obbligo di abbinamento tra Pos e registratori telematici ma non per tutti. In vista dell’avvio dal 5 marzo, come anticipato dall’articolo di Alessandro Mastromatteo e Benedetto Santacroce su «Il Sole 24 Ore» del 21 febbraio, della procedura telematica di allineamento tra terminali dei pagamenti elettronici e quelli che una volta si chiamavano registratori di cassa per gli scontrini, le Entrate chiariscono con una guida, un manuale operativo, i suggerimenti pratici e 24 Faq le modalità con cui andrà effettuato il collegamento per dare risposte ai dubbi degli operatori.

Quando può essere evitato l’abbinamento

La guida delle Entrate chiarisce che non sono interessati dalle nuove disposizioni i corrispettivi certificati mediante distributori automatici

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(le cosiddette «vending machine»), quelli relativi alla cessione di carburante e quelli relativi alle operazioni di ricarica dei veicoli elettrici, anche se incassati con pagamento elettronico. Non sono neanche interessati «i corrispettivi esonerati dall’obbligo di memorizzazione elettronica e trasmissione telematica, come, ad esempio, la vendita di tabacchi e generi di monopolio, le vendite a distanza, ecc., anche se incassati con pagamento elettronico».

Attenzione alle attività miste

Ci sono però le attività miste. Si tratta dei casi in cui l’esercente svolge sia attività per le quali vige l’obbligo di certificazione dei corrispettivi con il registratore telematico sia attività esonerate. In simili circostanze se utilizza lo stesso Pos per l’incasso di entrambi i tipi di corrispettivi deve comunque registrare il collegamento. Se invece lo stesso esercente utilizza un Pos dedicato esclusivamente all’incasso dei corrispettivi esonerati dall’obbligo di certificazione mediante documento commerciale, non è tenuto a collegarlo e può dichiarare in procedura il suo utilizzo esclusivo per tali operazioni. A seguito della dichiarazione di utilizzo esclusivo per operazioni esonerate dall’obbligo di certificazione dei corrispettivi, la funzionalità non mostrerà più tale Pos nell’elenco di quelli non collegati.

La restituzione del Pos

Le Faq affrontano, tra gli altri, il caso della restituzione del Pos. In questo circostanza sarà necessario eliminare il collegamento tra il Pos e il registratore di cassa telematico indicando la data a partire dalla quale il Pos non è più utilizzato. Successivamente, è possibile segnalare la restituzione utilizzando la funzionalità «Pos non collegati». Effettuata questa operazione il Pos non verrà ulteriormente riportato nell’elenco dei Pos collegabili.

Collegamento di più Pos o più registratori

Via libera poi alla possibilità di collegare a un singolo registratore di cassa telematico più Pos (fisici o virtuali). Possibile anche il collegamento di uno stesso strumento di pagamento elettronico a più registratori di cassa telematici. Le Entrate precisano, infatti, che è possibile il collegamento multiplo: il Pos di tipo fisico può essere collegato a più registratori di cassa telematici a condizione che l’indirizzo del punto vendita sia lo stesso; lo strumento di pagamento elettronico di tipo virtuale può essere collegato a più registratori di cassa telematici anche utilizzati presso differenti punti vendita.

Mentre per associare un Pos fisico già collegato a un registratore di cassa telematico presente in un altro punto occorre eliminare il precedente collegamento indicando la data di fine utilizzo nel vecchio punto vendita. Successivamente - spiega la faq in merito è possibile registrare il nuovo collegamento indicando l’indirizzo del punto vendita dove è presente il registratore di cassa telematico a cui il Pos viene collegato.

No al collegamento con il bonifico bancario

Il bonifico bancario - spiegano le Entrate - non rientra tra gli strumenti di pagamento elettronico da collegare. In ogni caso se il pagamento avviene tramite bonifico il documento commerciale deve indicare che si tratta di una forma di pagamento elettronico e il relativo importo.

L’emissione delle fatture

Ancora, l’obbligo di collegamento dei Pos non vige solo nel caso in cui tutti i corrispettivi siano certificati esclusivamente mediante emissione di fattura. Qualora l’esercente, invece, utilizzi il Pos per l’incasso di pagamenti relativi ad operazioni di vendita certificate sia mediante l’emissione del documento commerciale sia mediante l’emissione di fatture, il Pos deve essere collegato allo strumento utilizzato per la certificazione dei corrispettivi e l’emissione dei documenti commerciali.

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