In bilico

Santanchè, opposizioni presentano mozione di sfiducia. Donzelli (Fdi): dimissioni scontate

Dopo il referendum negativo e la nota di Palazzo Chigi, la ministra affronta la sfiducia in Aula

di Redazione Roma

La ministra del Turismo, Daniela Santanchè. Roma, 25 marzo 2026. ANSA/RICCARDO ANTIMIANI ANSA

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Mattinata al ministero per Daniela Santanchè che si è presentata a via di Villa Ada: la senatrice di Fratelli d’Italia ostenta tranquillità dopo l’avviso di sfratto arrivato direttamente da Palazzo Chigi. Scesa dall’auto blu stava parlando al telefono e ha fatto un cenno di saluto in direzione dei numerosi giornalisti che l’attendevano, a cui non ha rilasciato dichiarazioni. Stessa scena per l’uscita dal palazzo qualche ora più tardi. Intanto però cresce nel suo partito, Fdi, la pressione perché lasci l’incarico.

L’opposizione ha depositato una mozione di sfiducia alla Camera che sarà discussa lunedì. Anche al Senato la minoranza ha chiesto di discutere la mozione di sfiducia ribadendo anche la richiesta che la premier Giorgia Meloni torni in Aula a riferire. La discussione potrebbe essere già martedì. Sarebbe la quarta volta in quattro anni per Santanchè che è riuscita finora a restare al suo posto nonostante i guai giudiziari.

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Malan (FdI): Santanchè seguirà indicazioni della premier

Ma a mancare è ora il sostegno della maggioranza. Perché dopo la clamorosa nota di Palazzo Chigi dopo l’esito catastrofico del referendum che la invitava a imitare il sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro e il capo di gabinetto del ministero di Via Arenula Giusi Bartolozzi - entrambi dimissionari - la situazione è cambiata. Il passo indietro potrebbe arrivare prima che il caso arrivi nell’aula parlamentare.

«Come tutti i ministri seguirà le indicazioni del presidente del Consiglio, ma non prendiamo lezioni da chi ha limitato i diritti degli italiani con Dpcm e per evitare il passaggio parlamentare» ha detto in Aula il capogruppo di Fratelli d’Italia, Lucio Malan.

«Non so i tempi e i modi» delle dimissioni, ma «do per scontato» che il passo indietro di Santanchè arrivi presto, ha detto il responsabile organizzazione di Fdi, Giovanni Donzelli.

Stesso concetto sottolineato da un altro esponente di Fratelli d’Italia: «Chi fa parte di una squadra di governo dovrebbe apprezzare le circostanze e rimettere il proprio mandato» ha detto il vicepresidente della Camera, Fabio Rampelli. «Se questo è ciò che viene richiesto dal presidente del Consiglio mi pare scontato che debba finire così».

Nordio: governo ha confermato la fiducia nei miei confronti

Al question time il Gurdasigilli Carlo Nordio è tornato a parlare dei casi aperti dal referendum sul governo. «Avendo il sottosegretario Delmastro già rassegnato le dimissioni - ha detto al question time alla Camera - viene meno la materia del contendere e quanto ai chiarimenti si è dichiarato disposto a darli nelle sedi opportune. Non è previsto in nessun ordinamento che il ministro della Giustizia si dimetta a seguito di un esito negativo di un referendum di questo tipo: la fiducia è già stata confermata dal governo e in prima persona dal presidente Consiglio».

E poi: «Bartolozzi ha dato ieri le dimissioni e secondo il mio giudizio ha incessantmente svolto le sue funzioni con dignità ed onore e il suo gesto spontaneo dimostra un grande senso di responsabilità e confido che cessino definitivamente le polemiche strumentali che hanno investito la sua persona e tutto il ministero. A lei va il più sentito ringraziamento mio per lo straordinario impegno profuso in questi tre anni e mezzo, sia come vice che come capo».

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