Sanremo 2026, le pagelle della serata delle cover: Tredici Pietro senza voto. Viva la tromba di Sayf
Da Elettra Lamborghini a Leo Gassman: i nostri voti e giudizi a tutte le performance della quarta serata
5' di lettura
5' di lettura
La serata delle cover da quando esiste è uno degli appuntamenti più attesi di ogni edizione del Festival di Sanremo. Fa storia a sé in termini di classifica, ma spesso e volentieri appassiona persino di più del concorso vero e proprio. Qui di seguito riportiamo le nostre pagelle e i giudizi a tutte le performance.
Elettra Lamborghini con le Las Ketchup, «Aserejé» 3
La Lamborghini la butta subito in caciara con una hit internazionale dei primi anni Duemila: Aserejé delle spagnole Las Ketchup. Sono in quattro ma cantano all’unisono. C’è l’imperdibile coreografia celebre quasi quanto Il ballo del qua qua che Elettra fa riprodurre tal quale al pubblico dell’Ariston. Il mondo è un grande villaggio turistico, ma ormai c’è rimasto poco da animare.
Eddie Brock con Fabrizio Moro, «Portami via» 2
Difficile metabolizzare l’accoppiata Eddie Brock-Fabrizio Moro. L’insostenibile pesantezza di certo pop.
Mara Sattei con Mecna, «L’ultimo bacio» 4
È difficile immaginare questa canzone interpetata da altri artisti che non siano Carmen Consoli. Il mash up di Mara Sattei e Mecna, con violoncelli a portata di mano, vorrebbe essere elegante ma è sciantoso.
Patty Pravo con Timofej Andrijashenko, «Ti lascio una canzone» 5
L’idea sarebbe interessante: coreografare un classico della musica leggera italiana con i volteggi di un ballerino classico, il lettone Timofej Andrijashenko. L’esecuzione lascia a desiderare: Patty Pravo è imprecisa e l’interpretazione difetta di intensità. Peccato.



