Sanremo 2026, Ditonellapiaga e TonyPitony vincono la serata delle cover. Polemica Gassmann-Morandi
Secondo Sayf con Mario Biondi e Alex Britti, terza Arisa. Alessandro Gassmann commenta sui social la performance di Tredici Pietro accompagnato da papà
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Sanremo sarà anche il Festival della canzone italiana, ma nella serata delle cover arrivano primo e secondo due pezzi americani. Vince Ditonellapiaga con TonyPitony alle prese con lo standard swing The Lady is a Tramp. Alle loro spalle la bella versione di Hit the road Jack eseguita da Sayf con Mario Biondi e Alex Britti. Terza Arisa con il Coro Teatro Regio di Parma alle prese con Quello che le donne non dicono.
Al quarto posto le Bambole di Pezza con Cristina D’Avena (Occhi di gatto); al quinto Tredici Pietro con Galeffi, Fudasca & Band (Vita); al sest Sal Da Vinci con Michele Zarrillo (Cinque giorni); al settimo LDA & Aka 7even con Tullio De Piscopo (Andamento lento); all’ottavo Nayt con Joan Thiele (La canzone dell’amore perduto); al nono Dargen D’Amico con Pupo e Fabrizio Bosso (Su di noi); al decimo Luchè con Gianluca Grignani (Falco a metà).
LE PAGELLE DELLA SERATA DELLE COVER
Questo è un po’ il Sanremo del «si fa quel che si può». Ci si attacca a tutto. L’Auditel non è partito benissimo e allora tutti a soffiare sulla crescita di share della terza serata, come la tanto sospirata scintilla che ci serve per accendere un fuoco. Nella quarta serata hai una risorsa importantissima - cover e duetti - che ti puoi giocare. Anzi: ti devi giocare bene. Carlo Conti, direttore artistico uscente, escogita allora un paio di trovate. Che hanno nome e cognome: Alessandro Siani e Gianni Morandi.
Prima infila in scaletta un «Mister X» alimentando, per tutto il corso della giornata, una specie di Indovina chi sulla misteriosa identità dell’ospite a sorpresa. Qualcuno dice Giorgio Panariello, qualche altro Leonardo Pieraccioni, qualche altro ancora Adriano Celentano o forse Fiorello. Quando alla fine esce il comico napoletano Alessandro Siani viene appunto in mente il discorso iniziale: si fa quel che si può.



