Sanremo 2026, in testa Paradiso, Lda & Aka7, Nayt, Ermal Meta e Fedez-Masini
Achille Lauro omaggia le vittime di Crans Montana. All’Ariston gli ori di Miano Cortina. Nuove proposte, in finale Filippucci e Angelica Bove
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Tommaso Paradiso, Lda & Aka7, Nayt, Ermal Meta e Fedez & Masini. Sono loro, in ordine random, i cinque Big che si sono piazzati più in alto al termine della seconda serata di Sanremo 2026, nella quale si esibivano 15 artisti sui 30 del concorso principale. A determinare questi equilibri il giudizio del pubblico con il Televoto (50%) e della Giuria delle Radio (50%). Domani toccherà ai rimanenti 15 Big.
Non è un Festival fortunatissimo. Lo si intuiva già alla vigilia, tra le vicissitudini varie che ne hanno accompagnato l’organizzazione, lo ha confermato il dato Auditel della prima serata. E si è arrivati così alla seconda, con le semifinali delle Nuove proposte da celebrare e una striscia di 15 Big da far cantare.
Carlo Conti, accanto a Laura Pausini che finalmente ha trovato il modo di cantare, ha provato a invertire l’inerzia con il team di co-conduttori composto da Achille Lauro, Lillo e Pilar Fogliati. Il primo, acclamatissimo dall’Ariston, si concede con la Laura nazionale un duetto a lume di candela su 16 marzo. E più avanti torna, con il soprano Valentina Gargano e un coro di venti elementi, per eseguire Perdutamente in omaggio alle vittime di Crans Montana. Sulle note di quel brano, il 7 gennaio scorso, a Milano amici e familiari hanno detto addio al 16enne Achille Barosi, uno dei ragazzi morti nel rogo di Capodanno. Un po’ in cerca d’autore Pilar Fogliati. A Lillo bastano una manciata di secondi e la gag su le cose che un bravo presentatore deve saper dire per ricordarci che cos’è la comicità, in un Festival finora punteggiato qua e là dalle imitazioni nonsense di Vincenzo De Lucia. Limitandosi a leggere la punteggiatura nella presentazione di J-Ax farà ancora meglio. Per non dire delle sue performance di maestro di danza e cantante di mambo che ci regala nel finale.
Non poteva non esserci la grandeur di Milano Cortina: reduci dai podi delle Olimpiadi invernali in scena sono arrivate Francesca Lollobrigida, vincitrice di due ori, e Lisa Vittozzi, primo oro olimpico italiano nell’inseguimento femminile. Con loro sul palco i campioni paralimpici Giacomo Bertagnolli con la guida Andrea Ravelli a Giuliana Turra per il wheelchair curling. «Ecco una mamma d’oro che ci ha regalato emozioni», dice Carlo Conti presentando Lollobrigida. «L’emozione più bella», sottolinea l’atleta, «è stata vedere mio figlio sugli spalti, è la forza che mi ha portato avanti. Grazie al pubblico italiano che ci ha dato tantissimo amore, è veramente un orgoglio per me». Arriva poi l’appello di Turra e Giovanni Malagò, presidente del comitato organizzatore dei Giochi, che interviene dalla platea: «Seguite le Paralimpiadi come avete seguito le Olimpiadi, con ammirazione: sono eroi moderni che nel limite hanno trovato la loro risposta, tramite lo sport, per vincere le loro battaglie. Grazie Rai».
Già da adesso possiamo dire che uno dei momenti migliori della 76esima edizione di Sanremo a questa altezza di tempo è stata l’esibizione del coro della delegazione de La Spezia dell’Anffas, l’associazione nazionale di famiglie e persone con disabilità intellettive, che ha eseguito Si può dare di più assieme a Laura Pausini. Subito dopo, Carlo Conti e la Pausini si sono avvicinati ai ragazzi del coro, scambiando con loro alcune battute affettuose. «Loro sono la dimostrazione che chi crede nei sogni un giorno può realizzarli», ha detto la cantante. L’associazione ogni anno a La Spezia organizza «Special festival», un festival nel segno dell’inclusione.



