Sal Da Vinci, vincitore del 76esimo Festival di Sanremo, ha visto crescere i suoi ascoltatori medi del 163% rispetto all’annuncio della sua partecipazione
Che quello del 2026 sarebbe stato il Sanremo discograficamente più debole degli ultimi anni era chiaro già all’annuncio del cast. I conti, però, come è noto si fanno alla fine. E allora eccoli qua: i 33 Big interpreti delle 30 canzoni in gara nella kermesse Raiconclusasi sabato 28 febbraio totalizzano su Spotify, la principale piattaforma di streaming musicale, 59,2 milioni di ascoltatori mensili. Rispetto al dato registrato all’annuncio, il balzo in avanti è stato del 101,3 per cento. Ma il confronto con le edizioni precedenti resta eloquente.
L’anno scorso, per esempio, i 30 artisti in gara totalizzavano 85,1 milioni di ascoltatori mensili. Nel 2024 il dato era addirittura 87,4 milioni. La performance di quest’anno è migliore di quelle del 2023 (56,4 milioni) e del 2022 (51,3 milioni), certo, ma non dimentichiamo che stiamo parlando di due edizioni da rispettivi 28 e 25 Big, contro i 30 attuali.
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Il ceo di Fimi, Enzo Mazza, nei giorni del Festival ha sottolineato: «Quello che accade a Sanremo si inserisce in un trend mondiale. I fruitori di musica allargano le loro curiosità che non sono più circoscritte alle novità ma spaziano negli immensi cataloghi che quindi si trovano a competere con le nuove uscite. A questo si aggiunge il fatto che gli artisti presenti quest’anno al festival in alcuni casi non avevano alti livelli di streaming. Se però guardiamo le performance di chi a Sanremo ci è venuto, riscontriamo che stanno comunque avendo crescite significative».
Sul podio di quest’anno, il vincitore Sal Da Vinci è cresciuto per esempio del 163% rispetto all’annuncio e oggi conta 2,1 milioni di ascoltatori mensili. Sayf, più giovane e quindi artista streaming oriented, avanza del 72% attestandosi a 2,4 milioni. La terza classificata Ditonellapiaga ha conosciuto poi addirittura un incremento del 991% degli ascoltatori mensili, arrivando adesso a 1,7 milioni.
Il campione di questa edizione, per numero di ascoltatori mensili, resta Luchè che si attesta a 3,9 milioni (+18,1%). Alle sue spalle Fedez, cresciuto del 38,4% fino ad arrivare a 3,6 milioni. Terza piazza per Tommaso Paradiso che cresce del 50% e arriva a 3 milioni di ascoltatori mensili.
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Le performance di incremento più forti, com’era ovvio che fosse, riguardano gli outsider: le Bambole di Pezza crescono del 2212% (oggi contano 952mila ascoltatori mensili), Enrico Nigiotti (+1930% fino a quota 1,5 milioni), Colombre (+1691% fino a 750mila). Perché Sanremo, comunque la mettiamo, resta un vetrina importante per la popular music italiana.
Secondo Spotify, la classifica dello streaming dei brani mostra un quadro diverso rispetto alla graduatoria ufficiale dell’Ariston. Nonostante un 17esimo posto nella classifica finale, Ossessione di Samurai Jay è il brano più ascoltato fra quelli in gara ad oggi con oltre 5 milioni di stream. Grande successo anche per Sayf che con la sua Tu mi piaci tanto ha totalizzato 4,9 milioni di ascolti. Quindi Che fastidio di Ditonellapiaga a quota 4,2 milioni. Riportiamo qui di seguito la classifica dei brani del festival per numero di ascolti su Spotify.
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