Petrolio, la Nigeria si affida alla Cina per il rilancio delle sue raffinerie
dal nostro corrispondente Alberto Magnani
A cura di Francesco Prisco
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La serata cover del Festival di Sanremo ha ottenuto su Rai1, in termini di total audience, una media di 10 milioni 789mila pari al 65.6%. Nel 2025 i duetti della quarta serata del Festival di Carlo Conti erano stati seguiti in media da 13 milioni 575mila telespettatori, pari al 70.8% di share.
La prima parte dello show che ha visto esibirsi i 30 Big (dalle 21.43 alle 23.37) ha fatto segnare 14 milioni 39mila spettatori con il 64.4% di share, la seconda (dalle 23.42 all’1.41) ha raccolto 7 milioni 519mila con il 67.9 per cento. L’anno scorso la prima parte della quarta serata aveva raccolto 16 milioni 700mila telespettatori pari al 69.2% di share; la seconda da 9 milioni 900mila con il 74.1 per cento.
Con il 65.6% di share la serata delle cover di Sanremo 2026 segna il quarto miglior risultato dal 1995, quando il festival di Pippo Baudo raccolse nella quarta serata il 65.8 per cento. Meglio hanno fatto le ultime tre edizioni: nel 2025 il festival di Conti fece segnare nella serata cover il 70.8%, record di sempre; nel 2024, con Amadeus, la media fu del 67.8%; nel 2023, sempre con Amadeus, la serata cover raccolse il 66.5%, un dato molto vicino a quello di quest’anno.
In totale 10,5 milioni hanno visto la puntata su Tv tradizionale per il 65,2% di share mentre in 267mila la hanno vista su piccoli schermi per il 84,2% di share. Prima Festival è stato visto da 7,7 milioni di spettatori per il 36,8% di share. Sanremo Start ha fatto 12,7 milioni di spettatori per il 51,9% di share. Il Dopofestival ha fatto 2,6 milioni di spettatori per il 58,7% di share. I legitimate streams salgono a 18,1 milioni per 122,3 milioni di minuti visti.
Williams Di Liberatore, direttore Intrattenimento prime time di Rai, si dice «molto soddisfatto di questa edizione. Ringraziamo Carlo Conti perché per la prima volta c’è stata una confezione delle canzoni che non si ferma alla parte uditiva ma si allarga a quella visiva. Si passa dalla “canzone” al “momento”: siamo a una nuova frontiera».