Elodie e Achille Lauro, «A mano a mano/ Folle città» 7
Convincente il primo pezzo, con l’interpretazione decadente del classico di Rino Gaetano, un po’ meno -ma comunque sufficiente - l’omaggio Bertè.
Massimo Ranieri e Neri per caso, «Quando quando» 6
L’omaggio a Pino Daniele più originale della serata: il mash-up Ranieri-Neri per caso è suggestivo, ma forse si complica un po’ troppo, a livello ritmico, nel ritornello.
Willie Peyote, Tiromancino e Ditonellapiaga, «Un tempo piccolo» 6,5
Il brano di Califano è molto bello, le intenzioni sono buone ma l’impasto vocale tra i tre interpreti (timbri, volumi e sensibilità molto diverse) non funziona sempre bene.
Brunori Sas, Dimartino e Riccardo Sinigallia, «L’anno che verrà» 6-
Tre artisti che stimiamo omaggiano un artista che non stimiamo: di più. Le aspettative, con questi presupposti, sono altissime. Effetto falò. Ne esce fuori una cosa troppo semplice. Magari, piuttosto che andare sulla Yesterday di Lucio Dalla, sarebbe stato il caso di pescare nel suo repertorio meno noto.
Fedez e Marco Masini, «Bella stronza» 6,5
Una delle innumerevoli puntate della serie web sui Ferragnez. Fedez rappa sulla fine della sua storia d’amore con Chiara Ferragni (o forse sulla storia con Angelica: agli appassionati del genere l’ardua sentenza) e alla fine conclude con una: «Ti ho dato tutte le ragioni/ per essere una bella stronza».