La cronaca

Sanremo 2025, Giorgia e Annalisa vincono la serata delle cover. Benigni tra Musk e «corpo sciolto»

Secondo Lucio Corsi con Topo Gigio, terza la «Bella stronza» di Fedez e Marco Masini

di Francesco Prisco

Sanremo 2025, serata cover: vincono Giorgia e Annalisa. Ecco la classifica

2' di lettura

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La grande favorita per la vittoria finale comincia a portare a casa un premio. Giorgia, accompagnata da Annalisa, ha vinto infatti la serata delle cover del 75esimo Festival della canzone italiana di Sanremo con Skyfall, colonna sonora dell’omonimo film di 007, davanti a Lucio Corsi e Topo Gigio (Nel blu dipinto di blu) e a Fedez e Marco Masini (Bella stronza). Questo il risultato determinato dalle votazioni di Giuria della stampa, Radio e Televoto. L’esito della quarta serata, sulla base del nuovo regolamento, non influisce comunque sulla classifica generale. Ma dà qualche indicazione (qualora ce ne fosse ancora bisogno) su quale potrebbe essere il destino della finalissima di sabato.

È stata breve ma intensa l’apparizione di Roberto Benigni in cima alla lunga notte delle cover, una grazia dal Cielo. Il premio Oscar, assente dal Festival 2023, scende le scale dell’Ariston assieme al direttore artistico Carlo Conti mentre il pubblico lo acclama. Non esita a definirsi «carlocontiolo» perché «non perdo niente di quello che fai, caro Carlo», dice. Eppure da qui partiranno una serie di errori e fraintendimenti su conduzioni che Conti non ha mai curato. Ma il valore aggiunto del conduttore fiorentino lo conosce eccome: «I tuo festival non sono come quelli di Amadeus che non finivano mai. Ci sono cantanti che aspettano ancora di esibirsi dall’anno scorso».

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Da Sanremo alla politica, dall’Eurovisione e i satelliti al riferimento a Elon Musk il passo può essere breve: «Lui sa già chi vince. E sai chi vince? Giorgia. C’era già l’anno scorso e ci sarà per lungo tempo, mettiamoci l’anima in pace. L’ha anche premiata a New York. Sono innamorati. Quelli sono capaci di sposarsi e fare la luna di mile su marte». Musk sta preparando «la marcia su Roma. Ha detto: “O Roma o Marte”». E poi c’è Trump che «vuole la Liguria dopo la Groenlandia e il Canadà. O la Liguria accetta pacificamente o le mette un dazio del 300% sulle trofie al pesto». Ci sarà lo spazio per un’esecuzione dell’Inno del corpo sciolto, la hit del «corpus» beningnano. E poi l’annuncio: mercoledì 19 marzo Benigni tornerà su Rai 1 con lo spettacolo Il sogno. Ma c’è anche il tempo per un saluto al capo dello Stato: «Due anni fa su quel palco c’era il presidente Mattarella: si commosse, di divertì e commuovere il presidente è un’emozione che ti entra dentro il corpo e l’anima, perché è una persona straordinaria», ricorda Benigni. «Presidente, siamo sempre vicini alle sue parole, ci riconosciamo, non abbiamo mai sentito uscire da lei una parola che non fosse di verità e di pace. Siamo orgogliosi di essere rappresentati da lei, per la sua dignità e umanità».

Sanremo 2025, la serata delle cover

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Ottima nelle vesti di co-conduttrice Geppy Cucciari, sempre pronta a metterci quel carico di dissacrazione al punto giusto (quand’è che le sarà affidato un Festival tutto suo?), un po’ impacciato Mahmood che, in quanto a papere, fa rivivere i fasti del leggendario Sanremo dei «figli di papà». Per sentirsi a suo agio, passate le 23, dovrà sfilarsi l’abito, cantare e ballare sul medley che riunisce Nilda Nitro, Bakugo, Ra ta ta, Soldi, Kobra e ovviamente Tuta gold.

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