Verso il Festival

Sanremo 2025, Emis Killa rinuncia dopo le notizie sull’indagine ultras

Saranno 29 i Big in gara alla 75esima edizione della kermesse canora. La Rai ufficializza che il rapper non verrà sostituito

di Francesco Prisco

Si ritira dal festival il trapper Emis Killa, indagato nell’inchiesta ultras

2' di lettura

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La buona notizia è che quest’anno andremo a letto un po’ più presto. Forse. I Big in gara a Sanremo 2025, infatti, diventano 29: si ritira Emis Killa, il rapper finito al centro dell’inchiesta della Procura di Milano sull’ombra oscura degli ultras di Milan e Inter nella gestione di San Siro. «Dopo 15 anni di carriera ero pronto ad affrontare il mio primo Sanremo. Ringrazio Carlo Conti per avermi voluto ma preferisco fare un passo indietro e non partecipare», ha annunciato sui social l’artista, al secolo Emiliano Rudolf Giambelli, specificando di aver appreso dai giornali di essere indagato per associazione a delinquere. Emis Killa era stato toccato anche da un Daspo che gli impedisce di seguire le partite di calcio.

A Sanremo non ci sarà e non sarà sostituito. Il direttore artistico Conti e l’organizzazione del Festival, spiega una nota della Rai, «prendono atto del ritiro», dalla 75esima edizione del Festival di Sanremo. «Di conseguenza Rai informa che la gara si svolgerà con la presenza di 29 artisti sul palco del Teatro Ariston». Stando al regolamento del festival 2025, la scelta di sostituire o meno un artista in caso di ritiro spetta al direttore artistico d’intesa con Viale Mazzini.

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Al paragrafo dedicato ai «ritiri» si legge infatti: «Gli Artisti e le loro rispettive Case discografiche, ricevuta la comunicazione della partecipazione alla gara ed effettuata l’iscrizione nei modi previsti dal presente Regolamento (ivi compresi gli Artisti di Sanremo Giovani scelti per la partecipazione in gara al Festival e le rispettive Case discografiche) non potranno ritirarsi prima e/o durante lo svolgimento di Sanremo 2025, salvi i casi di necessità e di forza maggiore. In tutti i casi di defezione o di esclusione, determinate da qualsiasi motivo, e fatto salvo il diritto della Rai al risarcimento dei danni, anche d’immagine, il Direttore Artistico avrà la facoltà, valutate le circostanze del caso e in accordo con Rai, di scegliere e invitare - a proprio insindacabile giudizio - un altro Artista con relativa canzone nuova (secondo i criteri regolamentari indicati precedentemente) o di non procedere ad alcuna sostituzione».

Il trapper sotto contratto con Sony Music avrebbe dovuto concorrere con il brano Demoni, pezzo intriso del solito maledettismo urban, pur con un occhio attento all’attualità: «Andrò all’inferno, c’est la vie/ Baci che sanno di Fentanyl». Non andrà all’Ariston. C’est la vie.

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