Pechino-Madrid

Sanchez, la Cina può giocare ruolo importante per fine guerra Usa-Iran

Il premier spagnolo ha sottolineato che è nell’interesse di Spagna e Europa rafforzare la relazione con la Cina, e che bisognerebbe “creare ponti”

Il presidente cinese Xi Jinping e il primo ministro spagnolo Pedro Sánchez si stringono la mano alla Grande Sala del Popolo a Pechino, in Cina, il 14 aprile 2026. Governo spagnolo/Foto fornita tramite REUTERS    QUESTA IMMAGINE È STATA FORNITA DA UNA TERZA PARTE via REUTERS

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“È molto difficile incontrare altri interlocutori che possano sbrogliare questa situazione provocata in Iran e nello Stretto di Hormuz più della Cina, perciò penso che la Cina possa giocare un ruolo importante per trovare una via diplomatica affinché cessi la guerra, contribuendo alla stabilità e alla pace”. Lo ha detto il premier spagnolo Pedro Sanchez in conferenza stampa a Pechino, dopo aver incontrato il presidente Xi Jinping. “Questa guerra non la appoggiamo, però le imprese, le famiglie, la Spagna, l’Ue e il mondo già ne notano le conseguenze, e quindi, qualsiasi sforzo che possono fare tutte le nazioni e in particolare quelle che hanno un’interlocuzione e che non hanno partecipato in modo attivo a questa guerra illegale, è benvenuto e necessario”, ha aggiunto il leader socialista.

Le relazioni bilaterali “godono di ottima salute”

Le relazioni bilaterali tra Cina e Spagna “godono di ottima salute” e “abbiamo alzato le relazioni al livello più alto” da anni, ha spiegato Sanchez ai giornalisti, ricordando come la Spagna sia un Paese “profondamente europeista” e “un membro chiave dell’Ue”, sottolineando che questi sono interessi e valori che “difendiamo sempre”. Sanchez però ha anche aggiunto che è nell’interesse di Spagna e Europa rafforzare la relazione con la Cina, e che bisognerebbe “creare ponti”: “Vogliamo contribuire in forma attiva alla costruzione di un nuovo ordine globale”, ha detto Sanchez . Riguardo alla possibilità che gli Usa si “offendano”, ha chiesto un giornalista, per l’eventuale relazione stretta tra Madrid e Pechino, Sanchez ha sottolineato che la Spagna “ha una posizione coerente in materia di politica estera, non deve offendersi nessuno”. “E’ negli interessi di Spagna e Europa che il sistema multipolare venga rispettato” cosa che adesso non succede. “Non abbiamo nessun problema a stare dal lato giusto della storia”, ha aggiunto.

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Xi: “Siete da parte giusta della storia”

All’endorsment del premier spagnolo Xi ha replicato sottolineando in modo positivo il posizionamento della Spagna nel contesto internazionale. ’’La Spagna è dalla parte giusta della storia’’, ha dichiarato Xi Jinping ricevendo Sanchez. “La Cina e la Spagna sono Paesi di principio che agiscono con integrità morale ed entrambi sono pronti a schierarsi dalla parte giusta della storia”, ha detto il presidente cinese a Sanchez, con il quale ha avuto un incontro di circa un’ora, come riporta El Paìs. Il leader cinese ha chiesto al primo ministro spagnolo di “respingere il ritorno del mondo alla legge della giungla” e a “difendere insieme un autentico multilateralismo e salvaguardare la pace e lo sviluppo nel mondo”.

No alla legge della giungla, salvaguardare il multilateralismo

Nel loro incontro a Pechino, Xi e Sanchez si sono impegnati a rafforzare le relazioni bilaterali e a lavorare per salvaguardare il multilateralismo in un momento in cui il mondo è colpito da vari conflitti, tra cui la guerra in Iran. “Dobbiamo rafforzare la comunicazione, consolidare la fiducia reciproca, cooperare strettamente, opporci alla regressione del mondo alla legge della giungla e salvaguardare insieme un autentico multilateralismo”, ha affermato il presidente cinese Xi Jinping ricevendo Sanchez nella Grande Sala del Popolo.

Xi Jinping ha sottolineato che “il mondo odierno è pervaso dal caos e si trova ad affrontare una lotta tra giustizia e potere”. “Il modo in cui un Paese tratta il diritto internazionale e l’ordine internazionale riflette la sua visione del mondo, la sua concezione dell’ordine, i suoi valori e il suo senso di responsabilità. Cina e Spagna sono entrambe nazioni di principi e moralità, e dovrebbero rafforzare la comunicazione, consolidare la fiducia reciproca e cooperare strettamente per contrastare la regressione del mondo alla legge della giungla, difendere congiuntamente un autentico multilateralismo, salvaguardare il sistema internazionale con le Nazioni Unite al suo centro e l’ordine internazionale basato sul diritto internazionale, promuovere la realizzazione di un mondo multipolare equo e ordinato, una globalizzazione economica inclusiva e la costruzione di una comunità dal futuro condiviso per l’umanità”, ha sottolineato il leader cinese secondo quanto riporta l’agenzia Xinuha sul suo sito.

Il leader iberico si trova in Cina per una visita ufficiale. È il quarto viaggio nel Paese in meno di quattro anni e arriva in un momento politico convulso e nel pieno delle tensioni tra la Spagna e gli Stati Uniti e Israele. Ieri Sanchez, in un discorso pronunciato all’Università Tsinghua, ha chiesto a Pechino un “maggiore coinvolgimento”, esigendo il rispetto del diritto internazionale e la fine dei conflitti in Ucraina, Libano e Iran.

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