Lavori senza permesso

Salva casa, più spazi all’edilizia libera. Sì alle pergole bioclimatiche

Gli emendamenti al Dl 69 allargano il perimetro dei lavori senza permesso. L’obiettivo è chiarire i dubbi sulla possibilità di installare coperture orientabili

di Giuseppe Latour

3' di lettura

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Il catalogo dell’edilizia libera si allunga ancora. E comprende, con un chiarimento atteso, un altro pezzo: quello delle pergole bioclimatiche, cioè le strutture dotate di una copertura composta da lamelle orientabili, in grado di proteggere dagli agenti atmosferici, come la pioggia o il sole.

La novità arriva con uno degli emendamenti (riformulazione di una proposta della Lega) votati giovedì 11 luglio dalla commissione Ambiente della Camera nella legge di conversione del decreto Salva casa (Dl n. 69/2024, relatori Dario Iaia, Fratelli d’Italia, ed Erica Mazzetti, Forza Italia). Il testo, dopo queste prime limature, è destinato a subire altre modifiche: tra gli altri, non sono stati ancora affrontati i capitoli delle tolleranze, dei requisiti di abitabilità degli immobili e del Salva Milano (si veda «Il Sole 24 Ore» del 12 luglio). Il calendario prevede una sessione di votazioni lunedì pomeriggio, per poi procedere martedì mattina e chiudere in commissione, in vista dell’approdo in Aula mercoledì.

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Salva Milano «intervento necessario»

Proprio del Salva Milano parla Erica Mazzetti di Forza Italia. Spiegando che si tratta di «un intervento necessario», ma che va affrontato «senza pregiudicare altre situazioni». Il riferimento è al periodo transitorio che, nelle ultime bozze circolate, è ancora poco definito e rischia di creare un buco normativo di almeno sei mesi, durante i quali potrebbero essere bloccati i nuovi lavori. «Fino al termine del tempo indicato - dice -, nessuna amministrazione rilascerà un titolo edilizio». In alternativa, «noi stiamo proponendo di lasciare tutto invariato per il rilascio di atti abilitativi fino alla conclusione dei sei mesi, affinché non ci sia un buco normativo preoccupante».

Tornando all’edilizia libera, già la prima versione del provvedimento aveva ritoccato l’elenco, contenuto nel Testo unico edilizia (il Dpr n. 380/2001), dei lavori che non hanno bisogno di alcun permesso o comunicazione per essere realizzati. All’interno di quel catalogo era stata aggiunta una voce specifica, dedicata all’universo delle tende da sole. Si tratta di un ambito del quale negli ultimi anni si è accumulata una notevole giurisprudenza, concentrata sull’individuazione, caso per caso, delle autorizzazioni necessarie a realizzare questi manufatti.

No agli spazi «stabilmente chiusi»

L’obiettivo del Salva casa, su questo punto, era fare chiarezza, componendo un elenco ampio e puntuale di opere che non richiedono autorizzazione; va detto che molti hanno dubbi sull’efficacia, in termini di riduzione delle incertezze e del contenzioso, di un elenco del genere. Dentro, comunque, ci sono tende, tende da sole, tende da esterno ma, finora, non erano citate le pergole bioclimatiche, cioè quelle strutture dotate di lamelle orientabili, progettate per proteggere le persone dagli agenti atmosferici. Strutture sulle quali si sono concentrate moltissime sentenze. La modifica approvata prevede che le tende a pergola, anche bioclimatiche, con telo retrattile possono essere realizzate senza alcun titolo abilitativo.

Valgono per queste pergole i requisiti già indicati per le altre tende e coperture. Devono essere addossate o annesse agli immobili o alle unità immobiliari, «anche con strutture fisse necessarie al sostegno e all’estensione dell’opera». La loro installazione, però, non potrà «determinare la creazione di uno spazio stabilmente chiuso, con conseguente variazione di volumi e di superfici». Infine, dovranno «avere caratteristiche tecnico-costruttive e profilo estetico tali da ridurre al minimo l’impatto visivo e l’ingombro apparente».

Non è il solo cambiamento inserito nel catalogo dell’edilizia libera. La seconda novità riguarda le Vepa, le vetrate panoramiche amovibili, che già da tempo possono essere installate senza permessi e autorizzazioni. In questo caso il Salva casa, nella prima versione, aveva precisato che queste possono essere realizzate in edilizia libera anche sui porticati. Fanno eccezione a questa regola generale - è questa la modifica votata alla Camera - i porticati «gravati, in tutto o in parte, da diritti di uso pubblico o collocati nei fronti esterni dell’edificio prospicienti aree pubbliche». In queste situazioni non sarà possibile agire senza permessi.

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