I vincitori

SaloneSatellite Award, giovani designer uniscono artigianato tradizionale e tecnologie innovative

Cinque progetti premiati per la fusione di creatività, stampa 3D e sostenibilità, con menzioni speciali e collaborazioni internazionali per valorizzare il patrimonio artigianale

di Rita Fatiguso

Il primo premio conquistato dal duo danese Russo Betak con Nippon

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Anche quest’anno i giovani “artigiani del futuro” si sono dati battaglia e a tagliare il traguardo della 15esima edizione del SaloneSatellite Award sono stati cinque progetti che più di tutti hanno saputo mescolare capacità di lavoro vecchie e nuove, coniugando creatività e tecnologia.

Missione compiuta

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Marva Griffin, fondatrice e curatrice del SaloneSatellite alla  27ª edizione, può dichiarare “missione compiuta” la premiazione dei ragazzi che quest’anno avevano come tema dei lavori “Maestria artigiana + Innovazione” .

Nell’era della stampa 3D il simbolo dell’uovo gigante in cedro del Libano sta lì vicino al podio dei premiati a presidiare l’evoluzione dei talenti: l’hanno realizzato gli studenti di Artwood Academy nata dodici anni fa su iniziativa dell’allora presidente di FederlegnoArredo Rosario Messina e ASLAM per promuovere il patrimonio artigianale italiano. Tutti bravi, compito difficile quello di scegliere i migliori, a presiedere la giuria anche quest’anno Paola Antonelli, curatrice del Moma.

Prendete il primo premio conquistato dal duo danese Russo Betak con Nippon: per la sperimentazione dei materiali usano miscele di conchiglie con la stampa 3D, come gli  olandesi di IOUS Studio, che con 3DP Ceramic Tiles animano un progetto che esprime le potenzialità e le applicazioni del controllo computazionale nel design facendo intravedere anche gli sviluppi per il mercato. Terzi arrivati i tedeschi di Jüngerkühn con Soft Touch: inaspettato e poetico, dice la motivazione, il lavoro raccoglie le promesse del digitale, imprimendo la tattilità e l’aspetto tipici del “fatto a mano”, unisce precisione robotica e maestria tattile, i loro vasi di porcellana hanno motivi unici che, con la resa dei materiali, rivelano dettagli sempre più nitidi, man mano che ci si avvicina. Infatti, al SaloneSatellite è possibile assistere in tempo reale alla realizzazione dei vasi Soft Touch.

La circolarità dei materiali

Lampade, vasi, piastrelle i giovani talenti si sono ispirati a settori eterogenei, ponendo particolare attenzione alla circolarità di materiali e componenti, e impegnandosi nella sfida di progettare soluzioni quanto più possibile monomateriche. Minimalismo costruttivo, giunti innovativi e soluzioni smart si integrano con strumenti contemporanei come la progettazione generativa e la stampa 3D, senza però rinunciare al valore delle tecniche tradizionali, rielaborate insieme a maestri artigiani.

L’unione di artigianato e design contemporaneo permette la creazione di un’identità culturale unica e scelte diverse per il futuro.

In linea con questa ispirazione anche i due giovani designer della Menzione Speciale, il cileno Nicolas Romero di Aiko Design e la cinese Yixian Wang.  Aiko ha presentato Numina lamp, premiata perché “nasconde e contiene la cultura industriale della serialità e la cultura artigianale della cura delle lavorazioni tradizionali”, Yixian ha presentato Foggy, un vaso realizzato trasformando un morbido tessuto in fibra di vetro, senza resina, con fili ariosi e intricati che catturano la luce come rugiada, rivelando silenziosa fragilità e inaspettata leggerezza in grado di ridefinire il materiale.

Il ponte tra Cina e Satellite

A premiarli Zhang Lei fondatore, con la serba Jovana Bogdanovic e il tedesco Christoph John, di Pinwu Design Studio. Zhang è una vecchia conoscenza del Salone, Nicolas Romero e Yixian Wang per un mese saranno ospiti nel distretto Yuhang ad Hangzhou, dove Pinwu Design Studio ha creato infatti uno studio multietnico specializzato in progetti in cui la maestria artigianale è il driver. Ma anche una biblioteca di materiali tradizionali perché il lavoro di Zhang Lei si concentra sull’indagine delle tecniche e dei processi artigianali locali. Il progetto è senza scopo di lucro, sostenuto dal governo locale di Yuhang e da aziende e sponsor privati.

Non solo. Dal 2019 con il lancio del Rong Design Award, insieme al SaloneSatellite Pinwu offre la possibilità ai due vincitori delle menzioni al Satellite di trascorrere un mese in Cina, creando un ponte  tra Italia e Cina, in collaborazione con il Governo del Distretto di Yuhang di Hangzhou. Non a caso Rong in cinese significa fondere,  il che descrive la filosofia principale alla base della ricerca e progettazione di Zhang.

Ormai iconica la sedia in carta Piao, in linea con l’artigianato degli ombrelli di carta tradizionali cinesi. Se Pinwu mette in contatto designer da tutto il mondo, gli effetti si vedono: Nicolas Romero è terrorizzato ed eccitato all’idea di andare in Cina, Yixian che pure è cinese ad Hangzhou vedrà un’altra parte molto diversa del suo Paese.

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