Salone del Mobile, dal 2024 un Osservatorio permanente dell’evento
Un’iniziativa per misurale l’impatto di questa manifestazione sulla città di Milano e sulla comunità del design, in collaborazione con il politecnico. Industria dell’arredo in calo nel 2023
di Giovanna Mancini
4' di lettura
I punti chiave
4' di lettura
Un ecosistema che va ben oltre i confini della fiera di Rho e anche ben oltre i sei giorni di durata della manifestazione. Il Salone del Mobile di Milano ogni anno mette in movimento non soltanto una filiera industriale – quella dell’arredo – che lo scorso anno ha generato un fatturato alla produzione di 29 miliardi di euro, ma anche una comunità del design internazionale, che trova espressione nella «Milano Design Week» e coinvolge tutta la città e le sue attività e servizi.
Da qui l’idea di promuovere un Osservatorio permanente di questo evento, promosso dagli organizzatori del Salone, che sarà realizzato in collaborazione con il Politecnico di Milano e il Comune di Milano, ma aperto a tutte le realtà che vorranno partecipare, per fornire dati, informazioni e interpretazioni utili a «misurare dal punto di vista anche economico l’impatto di questo ecosistema», ha spiegato Maria Porro, presidente del Salone del Mobile, annunciando l’iniziativa, che sarà realizzata in occasione dell’edizione 2024 della manifestazione, in programma dal 16 al 21 aprile.
Il peso sociale e istituzionale del Salone
«Abbiamo riflettuto e capito quanto sia importante raccogliere questi dati per descrivere ciò che il Salone rappresenta e anche per promuovere una maggiore sostenibilità dell’evento – ha aggiunto Porro –. Questo perché il Salone ha anche un ruolo che possiamo definire sociale e istituzionale nei confronti della società e collettività».
«La nostra idea è quella di riuscire a documentare con l’accesso ai dati disponibili questo fenomeno che è il Salone del Mobile – ha spiegato Francesco Zurlo, preside della Scuola di Design del Politecnico di Milano –. Raccoglieremo dati come quello sull’affluenza ma poi tutto ciò che accade all’esterno sono database un po’ sporchi che vanno affrontati con una metodologia. Per contribuire a creare una fenomenologia del Salone del Mobile».
I dati verranno raccolti in fase di allestimento dei padiglioni e i primi risultati dell’Osservatorio potrebbero essere disponibili già nel mese di giugno. Dopodiché, il monitoraggio diventerà permanente.








