Difesa

Rutte sprona l’Europa sulla spesa Nato. Sull’Ucraina: Trump svolge «un ruolo molto positivo»

Il segretario generale si attende che gli alleati raggiungano l’obiettivo del 5% del Pil in spesa militare entro il 2035: gli Usa continueranno a fornire aiuti militari essenziali a Kiev, ma saranno a carico dell’Europa

NATO Secretary General Mark Rutte.  EPA/OLIVIER HOSLET EPA

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Il segretario generale della Nato, Mark Rutte, si attende dagli alleati «piani chiari, concreti e credibili» per raggiungere l’obiettivo del 5% del Pil in spese per la difesa entro il 2035, possibilmente prima della scadenza concordata.

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

Parlando in conferenza stampa prima della riunione dei ministri della Difesa dell’Alleanza, Rutte ha detto che gli alleati dovranno dimostrare progressi nella costruzione di «un’Europa più forte e una Nato più forte». «Abbiamo bisogno di più forze, più risorse e una base industriale molto più solida», ha affermato.

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Il vertice di Ankara

In vista del vertice di Ankara, ha aggiunto Rutte, i paesi alleati dovranno mostrare come stanno rispettando gli impegni assunti lo scorso anno all’Aia. «Investire il 5% del Pil nella difesa entro il 2035: questo è ciò che abbiamo concordato», ha detto il segretario generale. «Mi aspetto quindi che le nazioni presentino piani chiari, concreti e credibili per raggiungere questo obiettivo. Idealmente molto prima della tempistica concordata».

Gli Usa si sfilano

Gli Stati Uniti continueranno a fornire all’Ucraina gli aiuti militari essenziali, compresi i sistemi di armi che solo Washington può garantire, ma il grosso dei finanziamenti sarà a carico degli alleati europei e del Canada. È la posizione di Rutte, commentando il sostegno occidentale a Kiev e il messaggio emerso dalla dichiarazione del G7.

«L’elemento importante, e credo che lo si possa vedere già oggi dalla dichiarazione del G7, è che il mondo occidentale, tutti gli alleati della Nato, sono completamente impegnati a fare in modo che l’Ucraina mantenga la sua posizione nella lotta contro la Russia, sia in grado di difendersi e, quando si arriverà a negoziati di pace, possa affrontarli da una posizione di forza», ha affermato.

Il segretario generale ha spiegato che Washington è stata «molto chiara» nel confermare la disponibilità a continuare a fornire l’assistenza essenziale a Kiev, inclusi i sistemi di difesa aerea Patriot e gli intercettori, fondamentali per proteggere città e infrastrutture ucraine. Ma, ha aggiunto, i grandi stanziamenti necessari per sostenere l’Ucraina non saranno coperti da Washington.

Il tema della pace in Ucraina

Il segretario ha anche ribadito che la strada verso un accordo di pace in Ucraina resta bloccata dalla mancanza di disponibilità della Russia, pur in un quadro militare che, a suo giudizio, appare oggi più favorevole a Kiev. «Per arrivare all’accordo bisogna essere in due a ballare il tango», ha detto Rutte.

«Il presidente Zelensky è disposto a ballare il tango, è disposto ad arrivare a un tavolo negoziale, ma chiaramente il presidente russo Vladimir Putin finora non lo è», ha affermato. Il presidente Usa Donald Trump sta svolgendo «un ruolo molto positivo» nel tentativo di porre fine al conflitto e ha detto di sostenerne pienamente gli sforzi. «Vuole farla finire, e io lo sostengo pienamente», ha dichiarato.

Rutte ha spiegato di essere «sempre stato positivo» sulla posizione degli Stati Uniti, sostenendo che Washington sia stata decisiva per cercare di sbloccare la situazione. «Ho sempre pensato, e continuo a pensare, che solo gli Stati Uniti siano stati in grado di rompere inizialmente lo stallo», ha detto, citando il lavoro compiuto da Trump con la sua squadra, tra cui Steve Witkoff, Jared Kushner, Marco Rubio e Pete Hegseth, «per fare tutto il possibile per porre fine a questa terribile guerra».

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