Rubio a Roma per ricucire i rapporti con Santa Sede e Italia, vede il Papa e Meloni
La missione di Rubio prevede per giovedì 7 maggio l’incontro in Vaticano prima con Papa Leone XIV e poi con il Segretario di Stato Vaticano, cardinale Pietro Parolin. Venerdì 8 vedrà la premier Giorgia Meloni, il ministro degli Esteri Antonio Tajani e quello della Difesa, Guido Crosetto
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Prove tecniche di disgelo lungo l’asse Stati Uniti-Città del Vaticano-Italia. La settimana che si è aperta vedrà la presenza del Segretario di Stato Usa Marco Rubio a Roma, dal 6 all’8 maggio. Il primo obiettivo è un incontro con Papa Leone XIV, giovedì 7, dopo le critiche espresse dal presidente americano Donald Trump nei confronti del Pontefice. Per quanto riguarda l’Italia e il governo italiano, invece, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni lo inconterà venerdì 8 maggio alle ore 11.30. È quanto si legge nell’agenda di Palazzo Chigi.
Sempre venerdì ci sarà un bilaterale tra Rubio e il titolare della Farnesina Antonio Tajani e poi una colazione di lavoro - allargata con ogni probabilità ad altri dicasteri, tra cui il ministro della Difesa Guido Crosetto - a Villa Madama.
L’incontro con il Papa e il Segretario di Stato Parolin
Il primo appuntamento è dunque giovedì 7 maggio, alle 11:30 presso il Palazzo Apostolico. Qui Rubio vedrà Papa Leone XIV e poi il Segretario di Stato Vaticano, cardinale Pietro Parolin. L’ex senatore della Florida, 54 anni, di origine cubane e fede cattolica, durante la sua visita ufficiale a Roma tenterà di ricucire lo strappo generato dal tycoon.
La trasferta di Rubio in Italia all’insegna del “disgelo”
Il tour di incontri del segretario di Stato americano sarà certamente all’insegna del “disgelo” delle relazioni bilaterali, non solo col Vaticano ma anche con l’Italia. Nelle ultime settimane d’altronde non sono mancate le stoccate del presidente Usa Donald Trump all’indirizzo di Meloni e dell’Italia sia a causa della presa di posizione della premier dopo gli attacchi rivolti dal presidente Usa al Pontefice sia per il mancato supporto di Roma a Washington nella guerra in Iran.
Le distanze tra Meloni e Trump
La distanza tra Meloni e Trump è emersa il mese scorso dopo che la premier aveva definito «inaccettabili» gli attacchi di Trump al Papa. Trump, dal canto suo, si è detto «scioccato» dalla posizione di Meloni sulla guerra in Iran in un’intervista al Corriere della Sera, accusandola di mancanza di coraggio. Trump ha anche dichiarato la scorsa settimana di essere disposto a ridurre la presenza delle truppe statunitensi in Italia, una minaccia che potrebbe sembrare più concreta dopo che venerdì il Pentagono ha annunciato l’intenzione di ritirare circa 5.000 soldati statunitensi dalla Germania, un altro alleato della Nato con cui Trump è in conflitto.







