Vertice Cpe in Armenia

Crans Montana, Meloni vede Parmelin. Il presidente della Svizzera: «Stop a invio fatture a feriti»

Nel pomeriggio la premier è a Baku, nel vicino Azerbaigian, in visita ufficiale. Azerbaigian secondo fornitore di petrolio e gas all’Italia

di Redazione Roma

Articolo aggiornato il 4 maggio 2026, ore 16:00

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni al vertice Epc a Erevan, 4 maggio 2026.  ANSA

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Giorgia Meloni ha partecipato all’ottavo vertice della Comunità Politica Europea (Cpe), che si è svolto a Yerevan, capitale dell’Armenia. Nel pomeriggio è giunta all’Aeroporto Internazionale Heydar Aliyev di Baku. Ad accoglierla, il Vice Primo Ministro della Repubblica dell’Azerbaigian, Samir Sharifov, il Viceministro degli Affari Esteri, Fariz Rzayev, l’Ambasciatore dell’Azerbaigian in Italia, Rashad Aslanov, e l’Ambasciatore d’Italia a Baku, Luca Di Gianfrancesco.

La Presidente Meloni del Consiglio raggiungerà Palazzo Ganjlik dove incontrerà il Presidente della Repubblica dell’Azerbaigian, Ilham Alyiev. È previsto un colloquio seguito da uno allargato alle rispettive delegazioni ufficiali.

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Al termine dei colloqui sono previste dichiarazioni congiunte alla stampa in italiano e in azerbaigiano, con traduzione simultanea. In conclusione di giornata, il Presidente della Repubblica dell’Azerbaigian offrirà una cena di lavoro in onore della Presidente del Consiglio.

Meloni: «Fare salto di qualità, anticipare le crisi e non solo reagire»

Prendendo parte in mattinata al panel “Maintaining European unity and coherence in times of polycrisis, la premier ha sottolineato che «la migrazione è parte integrante della poli-crisi, nessuno può affrontarla da solo. La cooperazione è quindi fondamentale. Negli ultimi anni abbiamo compiuto passi avanti molto importanti a livello dell’Unione Europea». «Al livello Ue negli ultimi anni abbiamo dimostrato la nostra capacità di rispondere alle emergenze, con la crisi pandemica, con l’Ucraina. Ma - ha aggiunto - penso anche che ora dobbiamo fare un salto di qualità. Ciò significa passare dalla nostra capacità di reagire alla nostra capacità di anticipare».

«Combattere trafficanti, evitare si ripeta crisi 2015»

Sul tema della gestione dei flussi migratori, Meloni ha affermato: «Dobbiamo combattere i trafficanti, dobbiamo evitare che si ripeta una nuova crisi come quella che abbiamo avuto nel 2015 e dobbiamo cooperare con i paesi di origine e di transito».

Meloni vede Parmelin, impegno politico per no oneri famiglie Crans Montana

La presidente del Consiglio ha avuto un colloquio con il presidente della Confederazione Elvetica, Guy Parmelin, a margine del vertice della Comunità Politica Europea di Yerevan. Nel corso del confronto, ha riferito Palazzo Chigi, Meloni ha raccolto «l’impegno politico» del presidente Parmelin affinché alle famiglie dei ragazzi italiani colpiti dalla tragedia di Crans Montana «non venga richiesto alcun onere relativo alle cure ospedaliere prestate in Svizzera».

Il presidente della Svizzera: «Stop a invio fatture»

A stretto giro Parmelin ha comunicato che le persone ferite nell’incendio a Crans-Montana e le loro famiglie, «indipendentemente dal loro luogo di residenza, non dovranno pagare nulla per le cure mediche prestate negli ospedali svizzeri immediatamente dopo la catastrofe. Queste spese - ha aggiunto - saranno coperte dall’aiuto alle vittime, nella misura in cui non sono coperte dalle assicurazioni. Al fine di evitare qualsiasi malinteso, la Svizzera non invierà più copie delle fatture alle famiglie delle vittime».

Armenia e Azerbaigian a meno di mille chilometri dagli scenari di crisi

Mai come questa volta la centralità dell’agenda internazionale collima con quella geografica visto che Armenia e Azerbaigian sono entrambe a meno di mille chilometri dagli scenari di crisi, da una parte l’Ucraina, dall’altra l’Iran. E di questi temi e delle loro ripercussioni sui rapporti internazionali e sull’economia, si è parlato nei lavori della Comunità Politica Europea, che riunisce i leader di 47 nazioni europee, confermandosi luogo di dialogo informale tra Capi di Stato e di Governo. Per le Istituzioni Ue hanno partecipato il Presidente del Consiglio europeo Costa e le Presidenti Metsola e von der Leyen. Parteciperanno, inoltre, i Segretari Generali della Nato Rutte, del Consiglio d’Europa Berset e dell’Osce Sinirlioglu.

A margine la seconda riunione della Coalizione europea contro le droghe

A margine del Vertice si è svolta la seconda riunione della Coalizione europea contro le droghe (Ecad), co-presieduta con il Presidente francese Macron, con presentazione delle iniziative 2026. La Coalizione mira a fornire risposte operative alle sfide connesse al narcotraffico, in raccordo con le organizzazioni internazionali ed europee, rafforzando la cooperazione tra Stati membri ed extra-Ue. L’azione si articola in tre pilastri: contrasto ai traffici transnazionali; lotta ai flussi finanziari illeciti, riciclaggio e corruzione secondo l’approccio ‘follow the money’; potenziamento delle politiche di prevenzione e recupero.

La visita ufficiale in Azerbaigian

La visita ufficiale della presidente del Consiglio Meloni in Azerbaigian, su invito del Presidente Aliyev, si inserisce, spiegano le fonti italiane vicine al dossier, nella strategia che il Governo italiano sta portando avanti per rafforzare la sicurezza energetica dell’Italia e proteggere le famiglie e le imprese italiane da shock esterni, particolarmente nello scenario attuale, segnato dalla crisi iraniana e dal blocco dello Stretto di Hormuz. Una strategia che ha portato, in queste settimane, la Presidente Meloni prima in Nord Africa e poi nei Paesi del Golfo.

Meloni con Aliyev «approfondirà» le modalità per consolidare le relazioni bilaterali lavorando sulla «qualità» del partenariato lungo tutta la filiera energetica, senza però dimenticare le prospettive di stabilizzazione dell’area (appunto la pace tra Azerbaigian e Armenia), passando per il progressivo rafforzamento delle relazioni politiche ed economiche tra Baku e Bruxelles, cui l’Italia fornisce «un fermo sostegno».

Italia primo mercato di destinazione dell’export azero

L’Italia si conferma il primo mercato di destinazione dell’export azero, con una componente prevalente nel settore energetico, che rappresenta storicamente il pilastro della cooperazione tra le due Nazioni.

Azerbaigian secondo fornitore di petrolio e gas all’Italia

L’Azerbaigian è il secondo fornitore di petrolio e gas all’Italia (17% e 16% del fabbisogno nazionale rispettivamente). In un contesto internazionale segnato da elevata incertezza e instabilità, che incide sulla tenuta delle catene di approvvigionamento e sulla sicurezza dei flussi energetici, Meloni e Aliyev avranno modo di approfondire le modalità per consolidare la relazione che lega Roma e Baku, lavorando sulla qualità del partenariato lungo tutta la filiera. Nel corso dei colloqui saranno affrontate inoltre le principali questioni dell’attualità internazionale, a partire dalla guerra in Ucraina fino alla situazione in Iran e le relative dinamiche regionali, con attenzione agli sviluppi più recenti e ai possibili impatti sugli equilibri di sicurezza. I due leader potranno fare il punto, infine, sul processo di normalizzazione dei rapporti tra Azerbaigian e Armenia.

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