Vivere l’auto

Ricarica auto elettrica, le differenze tra sistemi in corrente alternata o in continua

Cosa cambia nelle soluzioni di ricarica lente o veloci, domestiche o pubbliche

di Simonluca Pini

2' di lettura

English Version

2' di lettura

English Version

Ricaricare l’auto elettrica richiede nuove conoscenze, in materia di velocità e potenza. Termini e sigle come corrente alternata, corrente continua, 22 kWh, Hpc o 400 kWh diventando di uso comune per l’automobilista che viaggia in elettrico, perché la chiarezza in materia di stazioni di ricarica è fondamentale per rendere l’utilizzo di auto Bev il più efficiente possibile. Senza entrare nel capo dell’elettrotecnica, è importante conoscere le caratteristiche della propria vettura in materia di ricarica in AC (corrente alternata) ma soprattutto DC (corrente continua) perché è qui che l’esperienza alla stazione di carica può cambiare radicalmente.

Differenza tra AC e DC

Prima di entrare nel dettaglio delle “colonnine” superfast, è importante ricordare significati e differenze. Si definisce «punto di ricarica o di rifornimento accessibile al pubblico» un punto in grado di garantire, a livello di Unione, un accesso non discriminatorio a tutti gli utenti. Può̀ essere di potenza standard, che consente cioè̀ il trasferimento di elettricità̀ a un veicolo elettrico a una potenza pari o inferiore a 22 kW, o di potenza elevata, ossia con trasferimento di elettricità̀ con potenza superiore a 22 kW. Il punto di ricarica di potenza elevata è dettagliato in legislazione nelle seguenti tipologie: veloce con potenza superiore a 22 kW e pari o inferiore a 50 kW; ultra-veloce superiore a 50 kW. La prima categoria (potenza Standard) comprende tutti i sistemi di ricarica in corrente alternata (AC - Modo 3) e i sistemi di ricarica in corrente continua di potenza fino a 22 kW (DC - Modo 4). La seconda categoria (potenza Elevata) comprende tutti i sistemi di ricarica in corrente continua di potenza superiore a 22 kW.

Loading...

Velocità ricarica auto elettriche

Con l’arrivo di modelli in grado di accettare potenze fino a 400kW e reti a 800 volt unite a software di gestione della batteria, il pieno di elettroni non sarà più una lunga perdita di tempo ma inizierà ad avere un minutaggio simile a quello di una tradizionale vettura a gasolio. Un esempio arriva dalla Bmw iX3, dove utilizzando una stazione di ricarica da 400 kW si possono ottenere oltre 300 chilometri in 10 minuti. Tempi che potranno scendere ancora, grazie all’arrivo di colonnine fino a 1 Megawatt di potenza. Tempi possibili se si arriva alla stazione di ricarica con la batteria alla giusta temperatura, rendendo fondamentale l’utilizzo dei sistemi di navigazione di bordo quando si viaggia in elettrico.

Riproduzione riservata ©

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti