Renault Twingo elettrica, l’abbiamo provata in anteprima: come è andata
Il nuovo modello offre autonomia da città (circa 260 km), una guida stile go-kart e tante raffinatezze che la rendono glamour e chic (anche se costa poco per essere un’auto elettrica). Consumi bassi e agilità. A bordo c’è google e l’AI di Gemini
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Agile, simpatica ed elettrica. Renault Twingo rinasce e ritorna in una operazione retrò, in linea con la filosofia dell’ex Ceo Luca de Meo, che recupera stilemi e soluzioni del modello originario del 1992. Dopo una serie di reveal tra concept e versioni definitive, è venuto il momento di toccare con mano questo modello che si tratta, è bene ricordarlo, di un’auto economica, sviluppata in meno di 20 mesi grazie ai centri di ricerca del gruppo e alla cooperazione del partner cinese Geely. È economica ma non cheap (a parte qualche dettaglio). La vettura, con il suo “faccino” allegro e lo sguardo birichino che la rende immediatamente riconoscibile, è molto curata con dettagli di stile intelligenti e molto “pensati”. Come ad esempio i loghi stampati sulle modanature nere della carrozzeria che la rendono glamour e sbarazzina. Ci sono piccole perle di stile che sono un omaggio alla cultura del design. Un esempio? Lo sportello del vano ricarico il quale, aperto e visto di fronte, ha esattamente la forma degli iconici fari da ranocchia della Twingo che ora offrono luci diurne ad arco con tecnologia Full LED.
Renault Twingo E-Tech, la meccanica e la batteria
Qualche dato tecnico: la nuova elettrica francese vanta un motore da 80 cv, autonomia fino a 263 km grazie a una batteria al Litio-Ferro-Fosfato (LFP) da 27,5 kWh, una soluzione che Renault adotta per la prima volta per ridurre i costi e garantire un’autonomia fino a 263 km nel ciclo WLTP. I prezzi a partono da circa 20mila euro.
La vettura, battezzata Twingo E-tech, è basata sulla piattaforma AmpR Small, derivata da quella delle sorelle maggiori Renault 5 e Renault 4 e ribattezzata RGEV small, dove RG sta per Renault Gruup visto che l’azienda francese ha deciso di terminare le attività della divisione Ampere.
Le dimensioni sono compatte, con una lunghezza di soli 3.789 mm. Il passo generoso di 2.493 mm, abbinato a uno sbalzo anteriore di 743 mm e uno posteriore ridotto a soli 553 mm, permette di avere ruote di diametro maggiorato che donano all’auto una presenza su strada incisiva. Un dettaglio fondamentale sono le due porte posteriori, integrate con tale pulizia da non intaccare il profilo da monovolume che ha reso celebre la prima serie. La cura aerodinamica si nota nel cofano spiovente e nelle linee pure, studiate per ridurre i consumi senza sacrificare l’estetica sbarazzina. Non finiscono di piacere i vetri posteriori semifissi che si aprono a pantografo, mentre un plauso va, come in altre Renault, al sistema multimediale OpenR Link con sistema operativo Android e applicazioni di Google integrate (comprese le mappe e Gemini). Davanti al guidatore c’è un display da 7 pollici, mentre a centro plancia uno da 10 pollici. E qui si apprezza finalmente il fatto che i designer e gli sviluppatori software hanno adottato dei temi graficamente allineati all’identità stilistica del modello. Ovviamente c’è Android auto e Car Play per integrare gli smartphone.
Renault Twingo E-Tech, i prezzi e gli allestimenti
La gamma è articolata su due livelli con equipaggiamenti abbastanza completi. L’allestimento Evolution, proposto a 19.500 euro, offre cerchi da 16”, cruise Control, sensori di parcheggio, clima manuale e sempre un’autonomia di 263 km, un valore adatto alla città che candida la Twingo a essere una seconda macchina o un’unica vettura di chi non fa viaggi. Si tratta infatti un oggetto glamour chic e non fa nulla per nasconderlo, se si vuole una citycar più cheap ci sono proposte cinesi valide ma non altrettanto stilose. E la Twingo vanta anche un feeling di guida divertente al di la dei dati dichiarati: solo 130 orari di velocità massima (in autostrada si è “a tappo”) e uno zero cento di 12.1 secondi. La sua dimensione è quella cittadina ovviamente ed è una vettura da tenere in considerazione se si dispone di un box, magari con stazione di ricarica in DC.









