Citycar

Renault Twingo elettrica, l’abbiamo provata in anteprima: come è andata

Il nuovo modello offre autonomia da città (circa 260 km), una guida stile go-kart e tante raffinatezze che la rendono glamour e chic (anche se costa poco per essere un’auto elettrica). Consumi bassi e agilità. A bordo c’è google e l’AI di Gemini

di Mario Cianflone

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Agile, simpatica ed elettrica. Renault Twingo rinasce e ritorna in una operazione retrò, in linea con la filosofia dell’ex Ceo Luca de Meo, che recupera stilemi e soluzioni del modello originario del 1992. Dopo una serie di reveal tra concept e versioni definitive, è venuto il momento di toccare con mano questo modello che si tratta, è bene ricordarlo, di un’auto economica, sviluppata in meno di 20 mesi grazie ai centri di ricerca del gruppo e alla cooperazione del partner cinese Geely. È economica ma non cheap (a parte qualche dettaglio). La vettura, con il suo “faccino” allegro e lo sguardo birichino che la rende immediatamente riconoscibile, è molto curata con dettagli di stile intelligenti e molto “pensati”. Come ad esempio i loghi stampati sulle modanature nere della carrozzeria che la rendono glamour e sbarazzina. Ci sono piccole perle di stile che sono un omaggio alla cultura del design. Un esempio? Lo sportello del vano ricarico il quale, aperto e visto di fronte, ha esattamente la forma degli iconici fari da ranocchia della Twingo che ora offrono luci diurne ad arco con tecnologia Full LED.

Renault Twingo E-Tech, la meccanica e la batteria

Qualche dato tecnico: la nuova elettrica francese vanta un motore da 80 cv, autonomia fino a 263 km grazie a una batteria al Litio-Ferro-Fosfato (LFP) da 27,5 kWh, una soluzione che Renault adotta per la prima volta per ridurre i costi e garantire un’autonomia fino a 263 km nel ciclo WLTP. I prezzi a partono da circa 20mila euro.

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La vettura, battezzata Twingo E-tech, è basata sulla piattaforma AmpR Small, derivata da quella delle sorelle maggiori Renault 5 e Renault 4 e ribattezzata RGEV small, dove RG sta per Renault Gruup visto che l’azienda francese ha deciso di terminare le attività della divisione Ampere.

Le dimensioni sono compatte, con una lunghezza di soli 3.789 mm. Il passo generoso di 2.493 mm, abbinato a uno sbalzo anteriore di 743 mm e uno posteriore ridotto a soli 553 mm, permette di avere ruote di diametro maggiorato che donano all’auto una presenza su strada incisiva. Un dettaglio fondamentale sono le due porte posteriori, integrate con tale pulizia da non intaccare il profilo da monovolume che ha reso celebre la prima serie. La cura aerodinamica si nota nel cofano spiovente e nelle linee pure, studiate per ridurre i consumi senza sacrificare l’estetica sbarazzina. Non finiscono di piacere i vetri posteriori semifissi che si aprono a pantografo, mentre un plauso va, come in altre Renault, al sistema multimediale OpenR Link con sistema operativo Android e applicazioni di Google integrate (comprese le mappe e Gemini). Davanti al guidatore c’è un display da 7 pollici, mentre a centro plancia uno da 10 pollici. E qui si apprezza finalmente il fatto che i designer e gli sviluppatori software hanno adottato dei temi graficamente allineati all’identità stilistica del modello. Ovviamente c’è Android auto e Car Play per integrare gli smartphone.

Renault Twingo, le foto della prova a Ibiza

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Renault Twingo E-Tech, i prezzi e gli allestimenti

La gamma è articolata su due livelli con equipaggiamenti abbastanza completi. L’allestimento Evolution, proposto a 19.500 euro, offre cerchi da 16”, cruise Control, sensori di parcheggio, clima manuale e sempre un’autonomia di 263 km, un valore adatto alla città che candida la Twingo a essere una seconda macchina o un’unica vettura di chi non fa viaggi. Si tratta infatti un oggetto glamour chic e non fa nulla per nasconderlo, se si vuole una citycar più cheap ci sono proposte cinesi valide ma non altrettanto stilose. E la Twingo vanta anche un feeling di guida divertente al di la dei dati dichiarati: solo 130 orari di velocità massima (in autostrada si è “a tappo”) e uno zero cento di 12.1 secondi. La sua dimensione è quella cittadina ovviamente ed è una vettura da tenere in considerazione se si dispone di un box, magari con stazione di ricarica in DC.

La versione Techno, che costa poco più di 21mila euro, aggiunge il sistema Google integrato, l’avatar Reno (non ne sentivamo la mancanza), il clima automatico, la Parking Camera, la ricarica card less e un’autonomia dichiarata di un nonnulla inferiore: 261 km. Per entrambe è disponibile il caricatore AC da 7 kW e, in opzione, il Pack Advanced Charge per la ricarica rapida DC a 50 kW.

Renault Twingo E-Tech, il test drive

Al volante, la piccola Twingo è agile e divertente come un go kart, la spinta dell’elettrico la rende svelta sempre pronta, gira nel proverbiale fazzoletto grazie a un raggio di sterzata ridotto di soli 9,87 metri e il parcheggio è sempre facile, per non parlare dell’agilità sorprendente tra i vicoli stretti. Freni pronti, sterzo ok e il one pedal è efficace e non troppo fastidioso anche per chi soffre di cinetosi. I consumi, grazie al peso limitato a 1.200 kg, sono buoni, testate sulle strade di Ibiza, la Twingo si accontenta di circa 11,5 kWh/100 Km.

Lo spazio a bordo non è molto, davanti si sta bene e i sedili sono comodi, dietro la situazione cambia ma non è male grazie ai sedili posteriori scorrevoli di serie su 17 cm. Il bagagliaio è il vero punto di forza: il volume minimo varia tra 205 e 260 litri ma, grazie alla possibilità di ribaltarli, lo spazio standard sale tra i 305 e i 360 litri. Sotto il pianale è presente un vano per i cavi di ricarica (30-50 litri), mentre abbattendo i sedili la capacità totale raggiunge i 1.010 litri, consentendo carichi lunghi fino a due metri grazie allo schienale del passeggero anteriore ripiegabile.

La Twingo è prodotta a Novo Mesto in slovenia con processi sostenibili e acciaio a basse emissioni. L’intero ciclo di vita del veicolo vanta una riduzione della carbon footprint del 60% rispetto alle city car termiche, rendendola un modello di efficienza industriale europea.

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