Remote engagement, la chiave del successo di ogni azienda
Perché le persone restino produttive e appassionate è importante che non scivolare nel rischio di sovraccarico, per evitare che si arrivi al rigetto
di Francesca Contardi *
4' di lettura
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Il remote engagement rappresenta uno dei fattori decisivi per le aziende che si trovano ad affrontare questi periodi di lockdown intermittenti e di distanziamento sociale. Tenere alto il morale delle risorse e fare in modo che tutti si sentano ingaggiati è fondamentale anche per il successo del business. Da più di un anno i team sono stati obbligati ad essere, per la maggior parte del tempo, fisicamente lontani e sono venute a mancare tutte quelle occasioni di incontro e confronto durante l’orario di lavoro. Queste occasioni, anche di svago, rappresentano all’interno del microcosmo aziendale l’elemento di socialità necessario per uno scambio continuo di comunicazione verbale e non verbale che coadiuva i rapporti sociali.
Partendo dalla considerazione aristotelica che l’uomo è un animale sociale poiché tende ad aggregarsi con altri individui e a costituirsi in società, ci rendiamo facilmente conto di quanto il Covid-19 abbia ridotto drasticamente questa opportunità. Anzi, la pandemia ha costretto le persone a confinarsi in uno spazio ridotto (non soltanto in termini di metri quadrati, ovviamente), ad interagire personalmente soltanto con la cerchia ristretta dei propri famigliari e a mischiare spazi professionali con spazi personali.
Cosa accade, dunque, a livello aziendale? La prima conseguenza di questa situazione è che le persone, non potendo aggregarsi fisicamente come in passato, tendono ad allontanarsi dal proprio gruppo e ad isolarsi. Questo allontanamento può rappresentare un rischio altissimo per le imprese che devono riuscire a mantenere compatte le proprie persone anche a distanza, anche per non compromettere la produttività e il raggiungimento degli obiettivi. Ormai è assodato, e lo dimostrano numerosissime ricerche condotte a livello mondiale, che più le persone sono ingaggiate, più aumentano produttività e risultati.
Ma quali sono i pilastri per mantenere a bordo le persone quando la situazione attuale ci impone di rimanere lontani? Il primo aspetto è certamente legato alla fiducia. La distanza e il non vedersi dal vivo hanno messo in crisi tutte le gestioni manageriali basate sul controllo visivo. Soprattutto all’inizio del lockdown non era raro sentire manager richiedere al dipartimento HR di rientrare in ufficio perché avevano la sensazione che i propri collaboratori a casa non stessero facendo niente o comunque fossero distratti da attività personali.
Chiaramente in questo caso c’è un problema di fiducia verso la responsabilità delle persone nello svolgere i propri compiti quando non sono controllati a vista. A valle di tanti mesi di chiusure, molte aziende hanno visto che il senso di responsabilità delle persone sulla base di fiducia reciproca ha comportato in molti casi anche una over-performance.








