In Valle d’Aosta boom dell’Union Valdotaine che batte il centrodestra
L’Union valdotaine è primo partito con il 32% (era al 15,2% cinque anni fa). Il centrodestra unito al 29,4%. L’affluenza è stata del 62,98% rispetto al 70,5% delle regionali del 2020.
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Vittoria autonomista alle elezioni regionali in Valle d’Aosta. Lo spoglio delle liste negli otto poli si è concluso poco dopo le 17. L’Union valdotaine è il primo partito con il 31,9%, seguita dagli Autonomisti di Centro (14%). Della maggioranza uscente - che a meno di sorprese sarà confermata - fa parte anche il Pd con l’8%. Il centrodestra unito ha ottenuto il 29,5%: Fratelli d’Italia è la prima forza con il 10,9%, davanti a Forza Italia (10%). Crolla la Lega, che passa dal 23,9% del 2020 all’8,3%. A sinistra entra in Consiglio anche Avs-Rete civica con il 6,3% (3 seggi). Non hanno invece raggiunto il quorum Vda Aperta e Vda Futura. L’affluenza è stata del 62,98% rispetto al 70,5% delle regionali del 2020.
In Valle d’Aosta boom dell’Union Valdotaine
L’Union valdotaine registra un exploit rispetto al 15,2% di cinque anni fa. E incassa 12 seggi. Agli Autonomisti di Centro vanno 6 seggi e al Pd 3 seggi. Il centrodestra, per la prima volta unito in coalizione, ottiene 11 seggi (4 a Fratelli d’Italia e Forza Italia), solo 3 seggi alla Lega
Incertezza per la giunta
Nella piccola regione alpina non è prevista l’elezione diretta del governatore, che viene eletto dal rinnovato Consiglio regionale (35 membri) alla prima riunione, in questo caso prevista a fine ottobre. Alla vigilia per il centrodestra il favorito a occupare la poltrona di presidente era Alberto Zucchi, coordinatore regionale di Fratelli d’Italia, regista e collante del “centrodestra unito” in Valle d’Aosta, operazione che non è stata facile visto il sistema proporzionale. Ma lo scenario più probabile dopo il voto è una maggioranza o solo autonomista (Union valdotaine e Autonomisti di centro) oppure autonomista-progressista (con il sostegno anche del Pd).
Sette regioni al voto
Sono 7 le Regioni in cui si vota questo autunno: Calabria, Campania, Marche, Puglia, Toscana, Valle d’Aosta e Veneto. Si è partiti con la Valle d’Aosta il 28 settembre e le Marche (28 e 29 settembre). Poi tocca alla Calabria (5 e 6 ottobre) e alla Toscana (12 e 13 ottobre). In Campania, in Veneto e in Puglia le date scelte sono il 23 e 24 novembre. L’esito del voto nelle Marche e in Valle d’Aosta potrà fare da traino negli altri territorio








