Rally di Alba: Crugnola (Citroën) allunga nel Campionato Italiano
Due giorni di grande spettacolo animato da professionisti veri del mondo dei rally. La vittoria è andata a Nikolay Gryazin e Konstantin Aleksandrov ma in Campionato è Crugnola a prendere il largo
di Giulia Paganoni
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Il Rally di Alba è stato una grande festa sportiva che ha offerto spettacolo per due giornate su oltre 120 chilometri cronometrati tra gli asfalti di Langhe, Monferrato e Roero. A rubare la scena nel quarto atto del Campionato Italiano Assoluto Rally Sparco sono stati Nikolay Gryazin e Konstantin Aleksandrov, su Skoda Fabia Rally 2. L’equipaggio proveniente dal Wrc2 ha mostrato i muscoli, oltre alla grande preparazione che gli ha permesso di mettersi alle spalle tutti i protagonisti della massima serie nazionale, sin dalla terza prova speciale, con 4 vinte su 9 affrontate. Si tratta del terzo straniero a firmare l’albo d’oro del Rally di Alba, alla sedicesima edizione, dopo il francese “cannibale” Sebastian Loeb e l’irlandese Craig Breen, altri due nomi da Mondiale.
Ma guardando la classifica Ciar, è Crugnola con Ometto ad avere la meglio sugli avversari con un secondo posto assoluto e primo nel Campionato.
Gli italiani in corsa per il titolo
Gli equipaggi italiani hanno fatto la corsa in funzione del campionato visto che gli stranieri, non iscritti, sono “trasparenti” per l’assegnazione del punteggio. Così escono di nuovo con il bottino pieno Andrea Crugnola e Pietro Elia Ometto su Citroen C3 Rally2, che si aggiudicano il secondo successo stagionale nel Ciar (dopo la gara di apertura al Ciocco) e allungano in testa alla classifica generale. Prestazione eccellente del varesino, apparso sempre in controllo della situazione nonostante i distacchi minimi dai rivali di campionato e le tante insidie di un percorso con tratti cronometrati molto veloci, più simili ai rally internazionali, con continui cambi di grip e tante variabili a complicare la situazione. Crugnola ha mantenuto comunque la scia di Gryazin fino a chiudere in seconda posizione assoluta a 11.9’’. Con due prove vinte nei momenti cruciali.
Ci ha provato fino in fondo anche Fabio Andolfi con Manuel Fenoli, su altra Skoda, terzi con un distacco di 15.9’’. Al savonese non è riuscito il bis, nonostante un’ottima partenza con il successo nella breve Power Stage d’inizio rally. Poi si è ripetuto nella prima e nell’ultima speciale del sabato, che gli hanno permesso di centrare il terzo podio consecutivo nell’assoluto.
Numerosi nomi noti ad Alba
Tra i 184 equipaggi al via erano tanti i profili di caratura internazionale, dei quali solo alcuni sono riusciti a farsi spazio tra gli alfieri del campionato. Bella prova dei neozelandesi Hayden Paddon e John Kennard su Hyundai i20 Rally2, quarti con 23.9’’ di margine dalla vetta, al loro rientro in un rally su asfalto dopo quattro anni. Rendimento in crescita durante il corso della gara anche per il francese Stephane Lefebvre con Andy Malfoy su Citroen C3 Rally2, rimasto impressionato dal fascino delle prove e dal passo dei piloti nazionali. In sesta posizione torna alla ribalta della massima serie tricolore il pluricampione italiano Paolo Andreucci, con Rudy Briani su Skoda, stavolta da fuori classifica per il Ciar. Dopo due stagioni sugli sterrati del Campionato Italiano Rally Terra, il garfagnino ha accettato la sfida per una tappa di sviluppo su asfalto con gli penumatici MRF Tyres, ma non si è tirato indietro e ha fatto segnare tempi interessanti nel confronto con gli avversari del recente passato. Tra questi proprio Giandomenico Basso e Lorenzo Granai che sono entrati in quota per raggiungere i punti del quarto posto per il campionato.


