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Rai, tra Sanremo e Olimpiadi atteso record di pubblicità a febbraio

Per il Festival listini degli spot in crescita dell’8% e incassi attesi oltre i 70 milioni

di Andrea Biondi

Carlo Conti è direttore artistico e conduttore del Festival di Sanremo

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Febbraio si prepara a diventare il mese più ricco dell’anno per la pubblicità Rai. L’effetto combinato di Olimpiadi invernali di Milano Cortina e Festival di Sanremo concentra in poche settimane due appuntamenti ad alta intensità di ascolto e di investimenti. Bocche cucite in azienda, ma l’attesa è per un mese da record: prima i Giochi, poi la settimana sanremese, con offerte pensate per trattenere budget su Tv e piattaforme.

Sul fronte olimpico la vendita è partita in anticipo e l’offerta, a quanto riferiscono i Centri media contattati dal Sole 24 Ore, risulta quasi tutta collocata. La valorizzazione passa sempre più da formule integrate che includono RaiPlay e iniziative speciali. Per i giochi di Milano Cortina non esiste un vero listino dei singoli break. L’offerta prevede solo moduli che coprono l’intero evento e Rai garantisce i contatti. Ad esempio: Modulo Domination a 880mila euro netti, con 77 milioni di contatti 15-64 anni garantiti, con 28 Top Spot a 15 secondi su Rai 2 e 48 Fuori Break a 15 secondi su Rai 2 con il 10% circa di contatti generati da Rai Play.

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Gli occhi però, evidentemente, sono anche puntati su Sanremo, che è una certezza ma quest’anno anche un banco di prova, anche perché quest’anno, proprio per la concomitanza di Milano Cortina, cade a fine febbraio: dal martedì 24 a sabato 28.

Dai documenti presentati ai centri media emerge che la Rai, nelle proprie previsioni, mette in conto una lieve flessione di ascolti rispetto ai risultati del 2025 che però sono stati ben oltre le previsioni. Da qui il riallineamento nell’ordine del 3 per cento. Del resto arrivare anche dopo oltre due settimane olimpiche può introdurre una qualche incognita sulla tenuta degli ascolti. Dubbi che però non hanno impattato lato offerta, con i i listini della tabellare salgono di circa l’8%.

Sul piano commerciale, la strategia resta invariata e punta soprattutto sui formati brevi da 15 secondi per massimizzare l’inventory. La forbice dei prezzi è ampia: si va dalle posizioni meno pregiate, intorno ai 15 mila euro netti, fino ai passaggi top che sfiorano i 161mila euro per 15 secondi (“Sanremo 2”, al martedì alle 21.45 a inizio o alla fine del break). Se la domanda dovesse reggere come lo scorso anno, la raccolta complessiva del Festival potrebbe spingersi oltre i 70 milioni di euro, dai 65,2 milioni dello scorso anno.

«Il Festival di Sanremo rimane l’unico evento non sportivo della Tv italiana e riesce a portare davanti allo schermo il pubblico più giovane. Quindi per i brand che hanno target di comunicazione più commerciali è un’occasione unica. Non ci aspettiamo un calo di interesse di investitori», commenta Stefano Visintainer, head of media intelligence di Omg.

È chiaro però che quest’anno, con il cambio di periodo, sugli ascolti che si gioca la partita più delicata. Partendo comunque da una posizione di forza. Nell’ultimo anno il Festival ha messo agli atti numeri fuori scala: oltre 12,7 milioni di spettatori nella media delle cinque serate secondo i dati Auditel elaborati dallo Studio Frasi, con uno share del 67,5%. Numeri che tengono conto sempre più della Total audience e delle nuove modalità di fruizione che vanno oltre la visione in Tv e in diretta e che sono spinte peraltro dai social che stanno generando un’attenzione importante da parte del pubblico più giovane .

«La visione in differita è essenziale per disporre di un valore corretto di total audience. Lo è per tutti i programmi, ma particolarmente per la fiction e per eventi, come appunto il Festival di Sanremo. La prima serata del Festival 2025 per esempio ha aggiunto oltre mezzo milione di ascolti dovuti a visioni differite prodotte attraverso small screen o il solo giorno successivo. Ma Auditel monitora la differita sino a 28 giorni. Nel complesso la prima serata del Festival 2025 ha aggiunto al proprio ascolto 717mila spettatori», sottolinea Francesco Siliato, media analyst dello Studio Frasi.

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