Quando la cultura della crescita rischia di diventare una gabbia
Lavorare sul mindset significa aumentare il benessere e la libertà di scelta, non solo i risultati
di Giovanna Prina*
4' di lettura
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Negli ultimi anni la parola mindset è molto presente nel linguaggio manageriale. Non sempre con un significato univoco e chiaro.
Tendenzialmente il termine mindset viene interpretato come “approccio” o “atteggiamento mentale” che guida il modo in cui un team o un individuo interpreta le situazioni, prende decisioni e reagisce alle sfide presenti nel proprio contesto, di lavoro o personale.
Ha a che fare con l’insieme di credenze e di convinzioni che ciascuno ha rispetto al modo di apprendere, di sviluppare nuove capacità, di sentirsi o essere efficaci nelle diverse situazioni.
È sia l’origine sia il risultato del modo in cui interpretiamo noi stessi e il mondo, ed influenza ciò che riusciamo a imparare, a costruire, a diventare.
All’interno di realtà in continuo cambiamento, un mindset positivo, capace di concentrarsi sulle soluzioni e non sui problemi è sempre più necessario. Le aziende quindi utilizzano diciture come mentalità di crescita o attitudine al miglioramento continuo per comunicare alle proprie persone l’importanza di un approccio flessibile, proattivo e orientato alla crescita e allo sviluppo delle capacità.








