TotalEnergies, attraverso l’ingresso in una nuova joint venture con Qatar Energy, si è vista assegnare una quota del 6,25% del North Field East (Nfe): la prima fase del progetto, di cui è già stata avviata la realizzazione, con quattro treni di liquefazione da 8 milioni di tonnellate ciascuno entro il 2025.
Al progetto sta collaborando anche Saipem, che ha ottenuto commesse per circa 1,4 miliardi di dollari, anche se i lavori più importanti sono stati assegnati alla franco-statunitense TechnipFMC.
Parigi è sempre stata vista tra i favoriti per North Field, anche perché già attiva in Qatar, come del resto anche Exxon e Shell. Eni sarebbe invece una new entry e questo secondo i rumor potrebbe costarle una partecipazione minore nel progetto.
Nessun partner riceverà comunque quote superiori a quella assegnata a Total, ha chiarito Saad Al Kaabi presidente di Qatar Energy e ministro dell’Energia dell’emirato, che nel 2018 aveva abbandonato l’Opec per focalizzare ogni suo sforzo sul gas.
Doha ha fatto sospirare a lungo la scelta dei partner, rinviando la selezione per oltre due anni. In questo modo ha potuto sfruttare il boom di domanda e l’impennata dei prezzi del gas per strappare maggiori concessioni. Non è stato reso noto quanto Total abbia pagato per la sua quota, ma si dice che sul piatto abbia messo collaborazioni con il Qatar anche in altre aree del mondo.