Tecnologia

Pulsar: la nuova costellazione satellitare che contrasta le interferenze GPS in aree di crisi

Un satellite privato in orbita bassa offre segnali più potenti e resistenti, rivelando disturbi estesi in Europa e Medio Oriente che minacciano la sicurezza di navigazione civile e militare

di Leopoldo Benacchio

GPS IIRM

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Il GPS è entrato da anni nelle nostre vite: ci aiuta a trovare la strada migliore per il nostro viaggio, a controllare quando arriva il taxi o il tram, guida gli aerei e coordina molte altre attività quotidiane. Oggi, a questo sistema americano si affiancano il Galileo europeo, uno dei più avanzati, il Glonass russo e il BeiDou cinese, che insieme formano la grande rete globale della navigazione satellitare.

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

Tutte queste costellazioni si trovano a circa 20.000 chilometri di quota e ogni satellite ospita orologi atomici di altissima precisione. Grazie a questi orologi, il sistema riesce a calcolare la posizione di un ricevitore sulla Terra con un errore di pochi metri, sia che si tratti di uno smartphone sia di un aereo di linea.

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Fino a pochi anni fa tendevamo a dare per sicuro e scontato questo servizio. Ma le guerre in Ucraina, in Medio Oriente e le tensioni crescenti in diverse aree del mondo hanno mostrato quanto il segnale GNSS, cioè la famiglia dei sistemi come GPS, Galileo e simili, sia più fragile di quanto immaginassimo. In alcune zone il segnale viene disturbato o addirittura falsificato, con problemi seri per gli aerei, le navi e i mezzi a terra.

Non si tratta, in sé, di un’arma vera e propria, ma di qualcosa di altrettanto pericoloso, che può compromettere molte tecnologie militari e civili. I droni, per esempio, sono diventati in pochi anni una delle armi più temute nei conflitti moderni, e la dipendenza da segnali di navigazione affidabili è una parte importante di questa trasformazione.

GPS Block IIIA

L’interferenza all’aereo di Ursula von der Leyen

L’esempio forse più noto è quello dell’aereo che trasportava la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen verso la Bulgaria, il 1° settembre 2025. In quella occasione il sistema di navigazione basato su GPS ha subito interferenze così pesanti da costringere i piloti ad affidarsi ad altre più tradizionali procedure, e le autorità europee hanno indicato come probabile responsabile la Russia, già sospettata da anni di disturbare i segnali nella fascia che va dal Baltico al Mar Nero.

Da tempo compagnie aeree, agenzie di controllo del traffico e organismi internazionali che trattano il traffico aereo segnalano un aumento di episodi di jamming e spoofing, cioè disturbo e falsificazione del segnale satellitare, soprattutto in prossimità delle aree di crisi. Ma ora possiamo avere un’idea  molto più chiara, basata sulle rilevazioni  di quanto sta accadendo in cielo sopra di noi.

Ue: "Interferenze russe sul Gps dell'aereo di von der Leyen. Siamo abituati alle minacce"

La contromisura sperimentale

È merito di un satellite sperimentale, Pulsar-0, il primo di una nuova costellazione di navigazione chiamata Pulsar, sviluppata dalla società californiana Xona Space Systems. A differenza dei sistemi statali tradizionali, questa costellazione sarà privata e volerà molto più in basso, a circa 500 chilometri di quota, in quella che chiamiamo orbita bassa terrestre.

Lo scopo è chiaro: un satellite più vicino alla Terra può inviare un segnale più potente e, in prospettiva, offrire un servizio più preciso. I sistemi tradizionali, progettati decenni fa, non erano pensati per un mondo in cui il disturbo volontario del segnale sarebbe diventato così frequente in certe regioni, e i loro segnali, arrivando da molto lontano, sono più facili da coprire con rumore o altri segnali falsi.

Il mercato di un servizio di navigazione più robusto esiste: i segnali GNSS non servono solo per le app di mappe, ma sono la base invisibile di infrastrutture critiche come le reti elettriche, i sistemi finanziari, i porti e il trasporto di petrolio e gas. Disturbarli vuol dire, in pratica, spegnere la bussola e l’orologio di una parte dell’economia moderna.

Pulsar punta proprio a questo: rendere più difficile il lavoro di chi vuole accecare la navigazione satellitare. Volando in orbita bassa, i satelliti potranno inviare segnali ricevuti a Terra fino a 10 o 100 volte più potenti rispetto ai sistemi tradizionali, usando anche forme d’onda particolari, più robuste.

Le zone di degrado su Europa e Medio Oriente

Durante i suoi primi mesi di attività, Pulsar-0, equipaggiato anche con un ricevitore dei sistemi tradizionali, ha misurato da vicino la qualità dei segnali in giro per il mondo. E ha trovato proprio sopra l’Europa e in alcune zone del Medio Oriente un degrado forte e diffuso, molto più esteso di quanto si immaginasse sulla base delle sole segnalazioni dei piloti e dei controllori. In altre aree del globo, per ora, il quadro risulta molto più tranquillo.

Esiste anche una mappa online che mostra in tempo quasi reale dove il segnale GNSS viene disturbato o falsificato, costruita analizzando i dati di volo di migliaia di aerei. Si può vedere con un qualunque browser: all’indirizzo “gpswise.aero/map”. Guardarla fa venire un po’ i brividi  vedendo le zone in cui la precisione dei sistemi GPS crolla e  la fiducia in questi sistemi fondamentali non è più così giustificata.  

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