Milano Cortina

Primo storico oro nel biathlon: Lisa Vittozzi vince nell’inseguimento

Grande rimonta per la campionessa di Sappada che grazie a una condotta di gara perfetta al poligono con zero errori conquista il metallo più pregiato

di Marco Bellinazzo

 Lisa Vittozzi (Italia) festeggia la vittoria nella gara di biathlon femminile 10 km inseguimento ai Giochi Olimpici Invernali Milano Cortina 2026, ad Anterselva (Italia), il 15 febbraio 2026.  EPA/PIERRE TEYSSOT

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Al quarto e ultimo poligono, Lisa Vittozzi è arrivata con un po’ di fiatone, ma decisa a eseguire il suo piano gara: sparare con una rapida sequenza per recuperare il gap accumulato durante il tratto sciato. Un piano fino a quel momento che le aveva visto fare en plein. La norvegese Maren Kirkeeide in testa e convinta di essere a un passo dalla vittoria si è presentata al tiro nel catino di Anterselva con oltre 12 secondi di vantaggio. Quando Vittozzi è sopraggiunta nell’area del tiro, la capofila dell’inseguimento ha avviato la sua sequenza: e lì si è incrinata la sua sicurezza, con due errori fatali e la necessità di fare due giri di penalità.

L’azzurra invece è stata ancora impeccabile e dopo aver colpito tutti i bersagli si è lanciata nel giro finale, con il sorriso che le luccicava sul volto, coprendo tutta la fatica.

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Milano Cortina, le medaglie italiane

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L’Italia conquista così il primo storico oro alle Olimpiadi nel biathlon. Vittozzi ha preceduto nell’inseguimento, realizzando il tempo di 30’11”8, la norvegese Kirkeeide (30’40”6) e la finlandese Suvi Minkkinnen (30’46”1).

- Il Medagliere

Un risultato che premia la trentenne di Sappada capace in carriera di mettere insieme un prestigioso palmarès che vanta una Coppa del Mondo generale, quattro Coppe di specialità, due ori mondiali, un argento e un bronzo olimpico. Mancava, appunto, fino a oggi il metallo più prezioso.

A completare il successo delle azzurre ci ha pensato Dorothea Wierer. Partita in 44/a posizione, dopo il deludente risultato nella individuale di sabato, la veterana altoatesina, che tra una settimana appenderà il fucile e gli sci stretti per sempre al chiodo è arrivata nona, nonostante un errore al poligono, grazie a una strepitosa prestazione sugli sci.

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