La regina Federica Brignone concede il bis d’oro e dà all’Italia il record di medaglie
Sull’Olympia delle Tofane Brignone vince l’oro anche in slalom gigante, dopo quello in superG, e porta l’Italia oltre il primato di Lillehammer ’94
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Non poteva che essere lei, Federica Brignone, a regalare all’Italia il settimo oro e la ventesima medaglia della spedizione olimpica a Milano-Cortina e ad eguagliare il medagliere record di Lillehammer ’94, quando gli azzurri conquistarono appunto questo numero di podi, fin qui mai avvicinati.
Ma questa è statistica. Sulla pista dell’Olympia delle Tofane la “tigre di La Salle” ha sciato nella leggenda e oltre, dello sport e non solo. Di nuovo. Perchè Brignone è già entrata nel mito dopo la vittoria incredibile nel superG di giovedì scorso e si era preparata allo slalom gigante senza più ansie, ma senza neppure particolari aspettative. Eppure ha dominato entrambe le manche con una naturalezza, una classe e una determinazione che appartengono solo ai più grandi eroi dello sport mondiale di tutti i tempi.
Il grave infortunio dieci mesi fa
Poco più di dieci mesi fa - è sempre opportuno rammentarlo - Federica si era distrutta la gamba sinistra ai campionati italiani che normalmente a fine stagione i campioni del livello non frequentano, ma che lei aveva voluto affrontare per rispetto ai tanti giovani sciatori che l’ammirano e che a lei s’ispirano. Una scelta che non ha mai rinnegato e che, come ha ribadito più volte in questi mesi, rifarebbe.
I danni riportati avevano messo in dubbio addirittura che avrebbe potuto riprendere a camminare normalmente. Ma Federica ha voluto prendere di petto il destino. “Deciderò io quando smettere di sciare”, ha ripetuto ogni volta che il dolore, la fatica della riabilitazione, il dolore persistente, il tempo indifferente che correva inesorabile, avrebbero fatto crollare chiunque.
Al J-Medical di Torino, dove si è curata e piano piano rialzata, giurano di non aver mai visto nessuno con la sua caparbietà e le sue doti di recupero.



