Banche e assicurazioni
Per gli istituti di credito arriva l’aumento dell’Irap di due punti percentuali, lo slittamento delle Dta e la possibilità di attingere alle riserve con aliquote ridotte nei primi due anni. Viene anche ulteriormente ridotta la deducibilità sulle perdite pregresse. L’aumento dell’Irap (da cui sono escluse le holding industriali, le società di gestione dei fondi comuni di investimento e quelle di investimento a capitale variabile) vale anche per le assicurazioni. Cui vengono chiesti altri 1,3 miliardi attraverso il versamento di un acconto pari all’85% del contributo sul premio delle assicurazioni dei veicoli e dei natanti dovuto per ’anno precedente.
Rottamazione, fisco e tasse
Arriva una nuova rottamazione, la quinquies: si potranno estinguere i debiti maturati dal primo gennaio 2000 al 31 dicembre 2023, con un pagamento unico o spalmato su 9 anni con 54 rate bimestrali. Sale da 8 a 10 euro a soglia esentasse dei buoni pasto. Da gennaio raddoppia la Tobin tax, la tassa sulle transazioni finanziarie, e arriva una tassa di 2 euro sui piccoli pacchi dai paesi extra Ue di valore fino a 150 euro. Previsto un aumento progressivo delle accise sulle sigarette.
Istruzione e paritarie
Arriva il bonus libri scuola anche per le superiori con un contributo comunale per le famiglie con Isee non superiore ai 30mila euro. Sempre con lo stesso tetto Isee arriva un bonus fino a 1.500 euro per studente per le famiglie che scelgono la scuola paritaria. Paritarie che i Comuni possono anche decidere di esentare dall’Imu.
Cultura, cinema, editoria
Dal 2027 arriva il “Bonus Valore Cultura”, una carta per i maturandi per l’acquisto di libri, biglietti di concerti o musei. Ridotta la stretta sui fondi per il cinema che passa da 150 a 90 milioni nel 2026. Arrivano 60 milioni per il fondo editoria. Niente tagli alle tv locali, mentre nel 2026 si riduce il finanziamento alla Rai derivante dal canone per esercizi pubblici e commerciali.
Edilizia e condoni
È confermato il bonus ristrutturazioni al 50% per la prima casa. Vengono stanziate nuove risorse per il Piano casa. La cedolare secca sugli affitti brevi resta al 21% per il primo immobile, sale al 26% sul secondo e dal terzo scatta l’attività di impresa. Anche gli immobili condonati potranno accedere agli incentivi edilizi.