L’evento

Premio Agnes, da Bricco a Gerry Scotti e Lino Banfi: ecco i vincitori dell’edizione 2026

La cerimonia si terrà il 25 giugno e sarà trasmessa su Rai1 il 3 luglio. L’ad Rai Giampaolo Rossi: «non è semplicemente un premio, è un momento di riconoscimento del valore giornalistico e televisivo del nostro tempo»

di Pietro Menzani

William Di Liberatore, Mara Venier, Alberto Matano, Simona Agnes, Giampaolo Rossi, Alberto Barachini, Alessandro Onorato, Mons. Dario Edoardo Viganò, nel corso della presentazione XVIII edizione del Premio Biagio Agnes a Roma. (ANSA)

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Secondo l’amministratore delegato della Rai Giampaolo Rossi, «mai come oggi, in questo processo di disintermediazione indotto dalla tecnologia, in una democrazia moderna il giornalismo è un valore trainante. È la sentinella che garantisce che il dibattito pubblico, il pluralismo e l’approccio agli strumenti critici di conoscenza siano essenziali». Ed è proprio per valorizzare e tutelare il ruolo del giornalismo come presidio di democrazia e libertà che il “Premio Biagio Agnes - Premio internazionale di Giornalismo, Informazione e Comunicazione”, giunto quest’anno alla 18ª edizione, assegna un riconoscimento ai professionisti del settore che contribuiscono a rendere l’informazione pubblica autorevole e indipendente e a farne uno strumento essenziale per orientarsi nella complessità del presente.

«È sempre più indispensabile, in modo particolare oggi, che il giornalismo assuma la responsabilità di essere ineccepibile nella sua capacità di fare da mediatore tra il fatto e il racconto del fatto e di non cedere ai processi di spettacolarizzazione», ha proseguito Rossi.

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Il valore del premio

Il premio è dedicato alla memoria del giornalista e direttore generale della Rai Biagio Agnes. La cerimonia di premiazione andrà in scena giovedì 25 giugno in piazza di Spagna, a Roma, e sarà trasmessa venerdì 3 luglio su Rai1. Come da tradizione, saranno Mara Venier e Alberto Matano a condurre la serata.

«Il premio Agnes - ha aggiunto l’amministratore delegato della Rai - è una grande festa: non è semplicemente un premio. È una festa della Rai, del giornalismo, della televisione. È un momento in cui i premiati e anche coloro che premiano sono obbligati a fare una riflessione seria sui processi di trasformazione dei nostri modelli di comunicazione. Il premio Agnes non è un evento di gala, è un momento di riconoscimento del valore giornalistico e televisivo del nostro tempo».

I vincitori

In occasione della conferenza stampa di presentazione dell’evento, che si è tenuta nella sede Rai di via Asiago a Roma, la consigliera di amministrazione Rai e promotrice del premio Simona Agnes ha elencato i vincitori delle varie categorie del prestigioso premio.

Il premio Carta Stampata dell’edizione 2026 è stato assegnato dalla giuria presieduta da Enrico Letta all’inviato speciale del Sole 24 Ore Paolo Bricco per la rilevanza storica e il rigore analitico dei suoi approfondimenti sull’economia e la politica industriale. Giovan Battista Brunori, responsabile dell’Ufficio Rai per il Medio Oriente a Gerusalemme, e Andrea Nicastro del Corriere della Sera hanno vinto il premio dedicato agli inviati.

Il riconoscimento per i corrispondenti è invece andato a Rosalba Castelletti de la Repubblica e a Leonardo Panetta di Mediaset. E - anche in ragione del coraggio dimostrato in occasione degli attacchi subiti a novembre 2025 durante alcune manifestazioni a sostegno della Palestina - il premio Speciale Libertà di Stampa è stato attribuito al quotidiano La Stampa, al direttore Andrea Malaguti e alla redazione.

Arianna Ravelli, la prima vicedirettrice donna della Gazzetta dello Sport in 130 anni di storia della testata, si è aggiudicata il premio per il giornalismo sportivo, mentre Valentina Pigliautile del Messaggero ha vinto il premio dedicato ai giornalisti under 30. Il riconoscimento Giornalista Scrittore, invece, è andato a Claudio Cerasa, direttore de Il Foglio, per il libro “L’antidoto. Libertà, ambiente, tecnologia. Manifesto ottimista contro la dittatura del catastrofismo”. Infine, il premio che valorizza il racconto giornalistico sul web - il premio Generazione Digitale-Podcast - è stato assegnato ad Andrea Gerli (Rai per la sostenibilità) e Guglielmo Nappi, caporedattore e responsabile web del Messaggero.

Il mondo della televisione

Il premio Agnes non coinvolge solo il panorama giornalistico, ma anche il mondo della televisione. In ragione della «professionalità, empatia e qualità dell’intrattenimento» che li contraddistinguono, Gerry Scotti e Stefano De Martino si sono aggiudicati il premio per la televisione. Il premio alla carriera, invece, è andato a Lino Banfi in riconoscimento del «talento unico e dell’eccezionale percorso artistico» che l’hanno reso «uno dei volti più amati dello spettacolo italiano». Lo storico ritorno della saga di Emilio Salgari è invece valso alla serie evento Sandokan la conquista del premio Audiovisivo.

Infine, il professor Vincenzo Schettini, volto de “La fisica che ci piace”, ha ottenuto il premio Divulgazione Scientifica e al corto “Tutti suonano Sanremo” della Direzione Comunicazione Rai è stato assegnato il riconoscimento dedicato alla Comunicazione Creativa.

L’edizione 2026

Alessandro Onorato, assessore ai Grandi eventi del Comune di Roma, intervenuto alla conferenza stampa di presentazione del premio, ha sottolineato l’importanza che ricopre l’evento per la Capitale: «Roma non è soltanto la capitale dell’Italia. Roma è tecnicamente da sempre la capitale della cultura, dell’intrattenimento, dello spettacolo, del cinema. Ci sembrava giusto che il premio Agnes venisse a Roma, dove il direttore Biagio Agnes ha scritto pagine indelebili della storia della prima azienda culturale italiana, che è la Rai. Quindi la città si è messa a disposizione del premio. È un premio molto importante, che dà l’occasione al giornalismo, alla cultura, alla tv e al cinema di far emergere delle eccellenze».

Williams Di Liberatore, direttore Intrattenimento Prime Time, ha poi aggiunto che nel 2026 si celebrano i 18 anni del premio e che quindi «dobbiamo festeggiare in modo consono e abbiamo tutti gli ingredienti per farlo. Anche quest’anno cercheremo di unire la parte della caratura istituzionale con la parte dello show e dell’intrattenimento».

Protagonista della cerimonia del 25 giugno sarà Mara Venier, che ha ammesso di essere particolarmente legata al premio a livello affettivo: «Il mio legame affettivo con il premio è fortissimo: Biagio Agnes è stato il mio testimone di nozze. È un premio che spazia a 360 gradi: comprende la televisione, la musica, i giovani giornalisti. È importante premiare i grandi giornalisti ma lo è anche dare la possibilità ai giovani - come viene fatto ogni anni - di partecipare».

A fianco di Mara Venier, in Piazza di Spagna, ci sarà il giornalista e autore televisivo Alberto Matano, che ha sottolineato che «il premio quest’anno diventa maggiorenne ed è più vivo che mai, perché - in un’epoca in cui la realtà ha superato la fantascienza, i conflitti che sembravano sopiti nel secolo scorso sono ritornati e le tensioni geopolitiche sono alle stelle - il giornalista ritorna centrale come persona, essere umano, mediatore. E il premio Agnes festeggia il giornalismo, le grandi firme, i giovani under 30, i talenti».

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