Edifici sostenibili

Poste Italiane, dalla decarbonizzazione alle luci a Led: via al progetto “Smart Building”

Ridurre l’impatto ambientale del patrimonio immobiliare del Gruppo. 15 mila gli edifici tra sedi direzionali, grandi hub, centro di distribuzione e uffici postali

di Redazione Roma

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Sensori evoluti, piattaforme di Building Management System (Bms) e soluzioni di energy management in grado di raccogliere e analizzare in tempo reale i dati relativi ai consumi energetici sia interni che esterni agli edifici.

Sono alcune delle novità relative al progetto “Smart Building” promosso da Poste Italiane e operativo già da diversi anni. Tali sistemi consentono una regolazione automatica del sistema di illuminazione, oltre a quello per la climatizzazione invernale ed estiva, a cui si aggiunge quello della ventilazione.

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Inclusi anche interventi strutturali come la sostituzione delle installazioni, la riqualificazione energetica degli immobili e la decarbonizzazione dei sistemi di climatizzazione. Addio inoltre agli impianti alimentati a gasolio a favore del gas metano con l’arrivo di pompe di calore elettriche, compatibili con l’integrazione di fonti energetiche rinnovabili.

Edifici intelligenti, oltre 4.300 siti coinvolti

L’idea contribuisce a costruire l’immagine green degli edifici di Poste Italiane attraverso una piattaforma in grado di supervisionare gli spazi e notificare dove siano necessari gli interventi di manutenzione.

Sono oltre 4.300 i siti di Poste Italiane coinvolti secondo l’ultimo aggiornamento del 31 dicembre 2025. Inclusi anche quelli previsti nell’ambito del Progetto Polis, con l’obiettivo di arrivare entro il termine del 2026 a installare oltre 7.000 sistemi BEMS.

La sostituzione e l’installazione dei dispositivi LED

Avviato nel 2017, il piano ha autorizzato la sostituzione di circa 432.000 dispositivi LED. Risultano invece installati fino al 2025 circa 470.000 sistemi di illuminazione LED tra corpi interni ed esterni agli edifici in tutto il territorio nazionale.

Ridurre i consumi e gli interventi di manutenzione sono soltanto alcune delle motivazioni che hanno spinto il Gruppo ad intraprendere questo percorso green.

E ci sono anche le lampade dimmerabili per poter regolare anche l’intensità luminosa in base alle condizioni ambientali.

La decarbonizzazione degli immobili e l’impianto unico caldo/freddo

Risale ad alcuni anni fa l’avviamento anche di uno specifico progetto di decarbonizzazione. L’intento è quello di passare dalle caldaie a gas a sistemi a pompa di calore. Oltre alla riduzione delle emissioni inquinanti, il programma include anche la progettazione di un unico impianto caldo/freddo e di incrementare l’efficienza energetica con l’aumento del rendimento e potendo praticare la gestione “intelligente” dell’edificio.

250 caldaie con pompe di calore sono state sostituite fino allo scorso anno, il cui risultato è stato un risparmio di 9.700 tonnellate di CO2. Sono due invece i grandi interventi che sono stati avviati nel 2025 la cui conclusione è prevista nel 2026 e riguardano i siti di Como e Mestre, contribuendo ad un risparmio di oltre 1000 di TonCO2.

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