Sostenibilità

Edifici sostenibili, dall’Hotel Cristallo di Cortina a via Niccodemi a Roma: oltre 200mila tonnellate di rifiuti in meno

Christian Pezzei, CEO di Eurotherm: «Oggi l’efficienza non è più soltanto un vantaggio ambientale: è una condizione necessaria»

di Letizia Giostra

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Oltre 200.000 tonnellate di rifiuti hanno evitato la discarica, includendo i 37.840 kg risparmiati nel solo 2025, grazie al sistema radiante a zero spessore Zeromax. Sono i numeri di Eurotherm, azienda altoatesina leader nel settore della produzione, commercializzazione ed installazione di sistemi radianti. Un risultato frutto dell’ultimo decennio e che ha ridisegnato il concetto di transazione energetica secondo la prospettiva della rigenerazione (e riqualificazione) urbana.

Dall’Hotel Cristallo di Cortina d’Ampezzo alla nuova sede municipale di Marcon passando per via Niccodemi a Roma: sono soltanto alcuni degli esempi riportati dall’azienda altoatesina. Aumentare l’impegno ambientale, rimodulare la strategia industriale coerente con l’evoluzione normativa europea e considerare la richiesta di edifici ad alte prestazioni energetiche sono alcuni degli obiettivi da perseguire per costruire un futuro basato sulla sostenibilità nel settore dell’edilizia.

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Christian Pezzei, CEO di Eurotherm: «Implicazioni non solo ambientali, ma anche sanitarie»

«L’edilizia è il settore con il maggiore impatto energetico in Europa – è il commento di Christian Pezzei, CEO di Eurotherm –. I nostri sistemi lavorano a bassa temperatura, sono perfettamente compatibili con le pompe di calore e consentono una significativa riduzione dell’energia primaria, migliorando al contempo il comfort e la qualità dell’aria negli ambienti. In un contesto segnato da temperature sempre più elevate e da livelli di inquinamento che incidono direttamente sulla qualità della vita, il benessere negli spazi indoor diventa un fattore centrale, con implicazioni non solo ambientali ma anche sanitarie e sociali. Garantire condizioni abitative salubri, stabili e confortevoli significa oggi contribuire concretamente alla salute e alla qualità della vita delle persone. È una risposta concreta a una trasformazione strutturale del mercato».

L’Hotel Cristallo di Cortina d’Ampezzo

Nel settore dell’hotellerie, c’è il progetto di riqualificazione dell’Hotel Cristallo di Cortina d’Ampezzo, che con i suoi 7.230 metri quadrati si posiziona come uno degli interventi più significativi delle Dolomiti.

La sfida è quella di trasformare la storica struttura in un nuovo simbolo di lusso contemporaneo nel rispetto del patrimonio architettonico. La tecnologia incontra quindi il passato, con l’installazione del sistema Euroflex TF Plus Lambda, integrato in un progetto che coniuga efficienza energetica, comfort e qualità dell’esperienza abitativa in un contesto di alta gamma.

Il Municipio di Marcon

Nella lista dei progetti realizzati spunta anche la nuova sede municipale di Marcon, in provincia di Venezia. Un intervento pubblico di riqualificazione da 3.350 metri quadrati in cui è stato installato un soffitto radiante Leonardo 3,5 C&S affiancato, negli ambienti confinati, da pannelli Leonardo Speciale in doppia lastra.

La richiesta progettuale prevedeva elevate prestazioni soprattutto in raffrescamento, comfort acustico e la possibilità di integrare botole di ispezione in ogni ambiente per le manutenzioni programmate. La soluzione adottata ha permesso di utilizzare un’unica struttura di sostegno sia per i pannelli acustici sia per quelli lisci in doppia lastra, rispondendo anche alle esigenze estetiche dello studio di architettura e includendo, oltre alla fornitura, il servizio completo di posa in opera.

Via Niccodemi

Infine, tra gli interventi in ambito residenziale compare il piano di rigenerazione urbana realizzato in via Niccodemi, in zona Talenti, nel quartiere Montesacro a Roma. Con i suoi oltre 12.600 metri quadrati, la criticità è stata l’assenza di uno spazio disponibile per l’installazione di un sistema radiante tradizionale.

In questo caso, l’utilizzo di Zeromax su massetto ha consentito di integrare una soluzione radiante a spessore zero, permettendo l’efficientamento energetico dell’edificio senza interventi strutturali invasivi e senza riduzione delle altezze interne, con un impatto minimo sull’assetto architettonico esistente.

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