Decreto Sicurezza

Polizia, in arrivo concorsi per 4.200 ispettori in due anni. Bando dei carabinieri per 898 allievi marescialli

«Un impegno concreto per rafforzare l’operatività delle Forze di polizia» secondo il titolare del Viminale Piantedosi

di Redazione Roma

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Cercasi ispettori superiori di polizia. Una posizione caratterizzata da un organico carente in Italia e per questo il governo prova a intervenire con il decreto Sicurezza, pubblicato in Gazzetta ufficiale lo scorso martedì. Il perno dell’operazione è all’articolo 18, che ridisegna temporaneamente – fino al 2027 – le regole dei concorsi interni per accelerare le progressioni di carriera e rendere più rapida la copertura dei posti vacanti.

Due concorsi straordinari

La norma mette nero su bianco due concorsi straordinari per titoli: 1.800 posti di ispettore superiore nel 2026 e 2.400 nel 2027, riservati al personale già appartenente al ruolo degli ispettori. Numeri rivendicati poche ore dopo la pubblicazione del decreto dal titolare del Viminale Matteo Piantedosi, secondo cui si tratta di «un impegno concreto per rafforzare l’operatività delle Forze di polizia».

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Ampliato il numero di idonei per il ruolo di vice ispettore

Accanto a questi concorsi straordinari, l’articolo 18 introduce una valvola di flessibilità ulteriore, consentendo di ampliare fino al 20% il numero degli idonei nei concorsi interni per vice ispettore, «nel limite della dotazione organica e delle capacità assunzionali autorizzate», con l’obiettivo dichiarato di ridurre rapidamente le scoperture

«Carenze significative»

Il motivo dell’intervento emerge con chiarezza dalle relazioni che accompagnano il decreto. Le nuove procedure servono a fronteggiare, appunto, «significative carenze organiche nel ruolo degli ispettori».

Sempre la relazione tecnica chiarisce che l’impatto finanziario è circoscritto e programmato: le risorse stanziate coprono gli effetti stipendiali e, in parallelo, una quota stabile di fondi viene destinata alla remunerazione dello straordinario, in deroga ai limiti ordinari di spesa, al fine di garantire continuità operativa durante la fase di transizione.

C’è anche il concorso per 898 allievi marescialli

Dal 18 febbraio al 19 marzo, inoltre, è possibile candidarsi per il concorso Allievi Marescialli dell’Arma dei carabinieri (attraverso il sito www.carabinieri.it nell’area concorsi). Un’opportunità per 898 giovani, tra i 17 ed i 26 anni. Al concorso possono partecipare i cittadini italiani in possesso del titolo di diploma, o che siano in grado di conseguirlo nell’anno scolastico 2025/2026 che, alla data di scadenza del termine di presentazione delle domande, abbiano compiuto il 17° anno di età e non abbiano superato il 26° anno di età.

I vincitori del concorso, ammessi al 16° Corso Triennale Allievi Marescialli, frequenteranno un periodo di formazione della durata di tre anni, che prevede lo svolgimento di corsi militari e universitari ad indirizzo giuridico-amministrativo presso la Scuola Marescialli e Brigadieri di Firenze, conseguendo una laurea di 1° livello. Una volta completato il ciclo di studi, i giovani Marescialli ricopriranno incarichi di responsabilità nelle varie organizzazioni e reparti dell’Arma dei Carabinieri rappresentando un insostituibile punto di riferimento per la collettività e svolgendo un’attività lavorativa dinamica, in grado di garantire notevoli soddisfazioni, sul piano umano e professionale.

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