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ITALIA - Referendum

(Imagoeconomica)

Entro la primavera del 2026 è atteso un referendum costituzionale confermativo sulla riforma della giustizia, che prevede la separazione delle carriere dei magistrati e la creazione di due Consigli Superiori della Magistratura. La riforma, approvata dal Senato ma senza la maggioranza qualificata dei due terzi necessaria per evitare il voto, sarà quindi soggetta a consultazione popolare.

Oggetto del referendum: la riforma costituzionale della giustizia che istituisce la separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri.

Obiettivo: si tratta di un referendum confermativo, dove l’esito sarà determinato dalla maggioranza dei voti validi, indipendentemente dal raggiungimento di un quorum.

Tempistiche: la data del voto sarà fissata dal governo in una domenica tra il 50° e il 70° giorno successivo all’indizione, e l’obiettivo del governo è di farlo svolgere tra marzo e aprile 2026.

Funzionamento: la scheda sarà semplice: “Sì” per confermare la riforma e “No” per respingerla.

Conseguenze: la vittoria del “Sì” segnerebbe la fine di un lungo dibattito e la conferma della riforma. In caso di vittoria del “No”, la legge verrebbe rigettata, con possibili conseguenze politiche per il governo.

Per farsi un’idea sul quesito referendario consigliamo la lettura di questo articolo:

 https://www.ilsole24ore.com/art/carriere-separate-giudici-e-pm-oggi-cambia-funzioni-05percento-magistrati-AHINgt2C

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