Media

Pirateria, la scure sugli utenti finali: comminate le prime 2.266 multe

Illustrati i risultati dell’azione antipirateria che vede al lavoro insieme Lega Serie A, detentori dei diritti, Guardia di Finanza, Agcom e Procure

di Andrea Biondi

3' di lettura

3' di lettura

Il filo di Arianna, digitale, ha condotto al primo blocco di multe, come risultato dell’azione di contrasto alla pirateria audiovisiva. Una battaglia che la Lega di Serie A, i club e i broadcaster sentono sempre più vitale. Una nuova legge, l’azione di Gdf e Procure (in questo caso di Lecce), l’allarme lanciato dai broadcaster detentori dei diritti (Dazn e Sky) ha portato ora al salto di qualità. Le multe agli utilizzatori finali. Non tanto: 154 euro. Ma c’è pur sempre da far fronte a una convocazione da parte della Gdf, la consapevolezza di essere stati beccati e l’ingresso in quella black list che può portare anche a multe più rilebvanti (5mila euro) o anche a procedimenti penali.

Se ne è parlato durante una conferenza stampa dedicata alla lotta contro la pirateria audiovisiva nel calcio, nella sede del Coni a Roma. «Questa è una norma che può essere applicata per sortire gli effetti che tutti aspettano. Da oggi in poi c’è tolleranza zero da parte delle istituzioni e della politica. Abbiamo creato una norma che speriamo possa produrre risultati, penso che oggi si è arrivati a un sistema che risolve tutti i problemi», ha detto Claudio Lotito, senatore di Forza Italia e relatore della norma antipirateria.

Loading...

La legge 14 luglio 2023 n. 93, che ha visto proprio il senatore di Forza Italia e presidente della Lazio, attribuisce poteri straordinari all’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni per un contrasto rapidissimo: in pratica, Agcom potrà ora ordinare ai prestatori di servizi internet di disabilitare immediatamente l’accesso ai contenuti trasmessi illegalmente, attraverso il blocco dei DNS dei siti pirata. Il tutto entro 30 minuti dalla segnalazione del detentore dei diritti- «È un tempo di intervento rapidissimo che pone la nostra legislazione all’avanguardia in Europa. A supporto di questa azione è stata sviluppata una piattaforma tecnologica unica, il Piracy Shield, in collaborazione con l’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale, per automatizzare e rendere ancora più efficace il blocco tempestivo dei siti illegali . Abbiamo anche voluto responsabilizzare gli operatori di telecomunicazione: il messaggio è chiaro, gli internet provider devono collaborare attivamente e con urgenza nell’eseguire i blocchi, senza più zone d’ombra o ritardi tollerabili».

La legge colpisce sia chi offre illegalmente i contenuti sia chi ne fruisce. Sono previste sanzioni severissime: fino a 3 anni di reclusione per chi trasmette contenuti sportivi pirata e, come detto, multe fino a 5mila euro per gli utenti finali che li guardano

«Grazie alla collaborazione tra la Componente Speciale e il Comando Provinciale di Lecce, 183 Reparti territoriali della Guardia di finanza hanno sanzionato 2.266 utenti abusivi in 80 province italiane. Sono in corso le procedure di identificazione di altri clienti, individuati in indagini attivate con altre 3 Procure. Inoltre, sono in fase di sviluppo due distinti procedimenti penali presso la Procura di Roma, in virtù del protocollo operativivo siglato con Gdf e Agcom», ha ricordato il Generale di Brigata Gaetano Cutarelli (Comandante del Nucleo Speciale Beni e Servizi – Guardia di finanza).

L’amministratore delegato di Lega Serie A Luigi De Siervo, ha da canto suo dichiarato: «Oggi è un giorno storico, stiamo raccontando un passo ulteriore per recuperare delle risorse fondamentali e portare gli utenti a capire l’importanza degli abbonamenti. La Guardia di finanza ha fatto un lavoro eccellente, chiunque usa il pezzotto in Italia lascia una traccia indelebile che le forze dell’ordine ora sono in grado di ricostruire arrivando a individuare gli utenti finali. Al di là di tutto, in generale se si paga tutti, si pagherà di meno».

I numeri e gli intenti per la futura lotta contro la pirateria audiovisiva sono stati accolti con favore dai detentori dei diritti. «Voglio ringraziare il Nucleo Speciale Beni e Servizi della Guardia di Finanza per l’importante attività di contrasto alla pirateria. Grazie al loro lavoro, milioni di persone che ogni giorno scelgono la legalità vengono concretamente tutelate. Le sanzioni rappresentano l’inizio di un cambiamento culturale necessario», ha detto l’ad Sky Italia Andrea Duilio. «Cominciano ad essere acciuffati coloro che scavalcano i cancelli per entrare su spalti digitali senza avere pagato il biglietto; va rotta l’abitudine all’illegalità. È dovuto a chi gioca pulito. Ai tifosi che scelgono l’abbonamento legale, pagando per sostenere la propria squadra ed i propri campioni e, quindi, meritando uno spettacolo all’altezza. Alle squadre che, direttamente o indirettamente, non incassano il biglietto di questi hooligans digitali», è il commento dell’ad di Dazn Italia, Stefano Azzi.

Riproduzione riservata ©
Loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti