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Per l’arcivescovo Sarah Mullally visita in Vaticano e preghiera con Papa Leone XIV

La nuova primate della Chiesa anglicana sarà quattro giorni in Italia. La preghiera congiunta nella cappella di Urbano VIII, all’interno del Palazzo Apostolico

di Redazione Roma

L’arcivescovo di  Canterbury Sarah Mullally  (Gareth Fuller/Pool Photo via AP) AP

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L’arcivescovo donna di Canterbury, Sarah Mullally, dallo scorso gennaio primate della Chiesa anglicana, sarà da lunedì a Roma per quattro giorni di incontri. La Mullally, nel corso del proprio pellegrinaggio in Italia, incontrerà e pregherà con Papa Leone XIV lunedì. Sarà infatti ricevuta in udienza dal Papa in Vaticano lunedi mattina per un incontro privato prima di pronunciare i rispettivi discorsi.

Della delegazione dell’arcivescovo farà parte anche monsignor Richard Moth, arcivescovo cattolico di Westminster.

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La preghiera congiunta con il Papa è prevista alle ore 12, nella Cappella di Urbano VIII, all’interno del Palazzo Apostolico.

Mullally inoltre, incontrerà i funzionari del Dicastero per l’Unità dei Cristiani e visiterà i Musei Vaticani.

Il pellegrinaggio di quattro giorni dell’arcivescovo a Roma - riferisce una nota degli anglicani - è cominciato con la preghiera presso la tomba di San Pietro nella basilica vaticana, prima di recarsi in preghiera presso la tomba di San Paolo nella basilica fuori le Mura. 

«Fu proprio qui, 60 anni fa - ricorda una nota - che il 24 marzo 1966 venne firmata la Dichiarazione Congiunta tra l’arcivescovo Michael Ramsey e Papa Paolo VI, il primo accordo ecumenico formale tra la Chiesa anglicana e la Chiesa cattolica romana».

«Lo scopo della visita - prosegue la nota della Chiesa anglicana - è rafforzare le relazioni anglicane e cattoliche attraverso la preghiera, l’incontro personale e il dialogo teologico formale».

Domenica mattina, l’arcivescovo Sarah presiederà la celebrazione presso la chiesa anglicana di Ognissanti a Roma; poi i vespri a San Paolo. Durante la giornata, effettuerà anche delle visite a San Giovanni in Laterano e a Santa Maria Maggiore. 

Lunedì sera, Mullally presiederà la funzione serale presso la chiesa di Sant’Ignazio di Loyola, durante la quale insedierà il vescovo Anthony Ball, direttore del Centro anglicano di Roma, come rappresentante dell’arcivescovo di Canterbury presso la Santa Sede. L’omelia sarà tenuta dal cardinale Luis Antonio Tagle, pro-prefetto del Dicastero per l’Evangelizzazione.

Il pellegrinaggio si concluderà martedì con le visite al Centro per rifugiati Joel Nafuma presso la basilica di San Paolo e ai progetti gestiti dalla Comunità di Sant’Egidio.

«So di seguire le orme di coloro che mi hanno preceduto - ha dichiarato l’arcivescovo Mullally - e ringrazio per l’approfondimento del dialogo e della fratellanza tra anglicani e cattolici negli ultimi sessant’anni. È una gioia e un privilegio incontrare e pregare con Sua Santità Papa Leone XIV e attendo con impazienza il nostro momento di conversazione e preghiera».

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