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Pensioni 2026: continua il gender pay gap, alle donne il 31% in meno sull’assegno pensionistico

Secondo l’osservatorio Inps, le nuove pensioni con decorrenza primo trimestre 2026 sono 211.524, per un importo medio di 1.285 euro. Ma le donne percepiscono in media 1.060 euro contro 1.534 euro degli uomini

di Giorgio Pogliotti

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Le nuove pensioni con decorrenza primo trimestre 2026 sono 211.524, per un importo medio di 1.285 euro. Tuttavia resta ampia la differenza nell’importo dell’assegno pensionistico tra i generi, il cosiddetto gender pay gap. Le donne percepiscono il 30,9% in meno degli uomini: in media 1.060 euro contro 1.534 euro.

Le ragioni del gender pay gap

Sono dati contenuti nell’osservatorio dell’Inps sul monitoraggio dei flussi del pensionamento, che riflettono il persistere del diverso trattamento pensionistico tra donne e uomini. Frutto di una serie di fattori che penalizzano le lavoratrici, a partire dalle carriere lavorative più brevi e discontinue, a causa dei carichi di cura familiari (figli, anziani), un maggior ricorso al part time (spesso involontario) , tutti elementi che producono retribuzioni orarie inferiori e minori contributi versati, determinando assegni pensionistici di importo inferiore.

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L’importo medio per il 2025 è di 1.221 euro

Ma torniamo ai dati Inps. Le pensioni con decorrenza 2025 sono 880.139 per un importo medio mensile di 1.221 euro. Questi valori si riferiscono alle pensioni di vecchiaia, anticipate, di invalidità e ai superstiti delle gestioni considerate. Sono compresi anche gli assegni sociali.

Nella lettura di questi dati bisogna considerare che le pensioni con decorrenza nel 2025 comprendono anche quelle liquidate successivamente al 2025 (fino al 2 aprile 2026) purché con decorrenza nel 2025. Mentre le pensioni con decorrenza nel primo trimestre 2026 includono esclusivamente quelle liquidate entro il 2 aprile con decorrenza entro marzo. in sostanza il dato relativo al 2025 è più consolidato, pur essendo ancora suscettibile di lievi integrazioni, mentre quello relativo al 2026 sarà progressivamente integrato nei successivi aggiornamenti.

La media degli assegni sociali con decorrenza 2026 è 460 euro

Quanto alle singole categorie, nel primo trimestre le pensioni di vecchiaia sono 64.513, quelle anticipate 56.004, 10.461 sono di invalidità e 53.502 superstiti. Tra le pensioni con decorrenza 2025 sono state 278.640 le pensioni di vecchiaia, 212.972 le pensioni anticipate, 60.276 le pensioni di invalidità e 230.046 le pensioni ai superstiti.

L’importo medio del totale delle sole gestioni previdenziali è di 1.312 euro (decorrenza 2025), che diventano 1.406 euro per le pensioni con decorrenza nel primo trimestre 2026. Gli assegni sociali sono stati 98.205 nel 2025 e 27.044 nei primi tre mesi del 2026, con importi medi, rispettivamente di .497 e 460 euro.

Fpld con 87mila pensioni decorrenza 2026

Analizzando le singole gestioni, il Fpld (il fondo lavoratori dipendenti del privato) ha totalizzato 346.879 pensioni nel 2025 e 87.312 nel primo trimestre 2026; seguono la gestione dipendenti pubblici con rispettivamente 125.673 e 23.006, artigiani (87.320 e 21.682), commercianti (77.528 e 19.122), fondi speciali (62.152 e 13.065), parasubordinati (50.227 e 11.826) e coltivatori diretti, coloni e mezzadri (32.155 e 8.467). 

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