Buiness in cantina

Peaks & Valleys, il nuovo brand di Marilisa Allegrini che vuole rinnovare il vino veronese

Un progetto definito «di rottura» dal suo ideatore Andrea Lonardi punta a unire sotto un unico brand i vini le etichette di diverse denominazioni del territorio: Valpolicella, Lugana e Soave. Investimento da 8 milioni sulla nuova cantina di Villa della Torre, brand che resterà riservato alla produzione più classica di fine wines

di Emiliano Sgambato

Villa della Torre, headquarter del Gruppo Marilisa Allegrini, e i suoi vigneti

5' di lettura

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Valpolicella ma non solo. Dal Lugana al Soave, Verona e il suo terroir sono al centro del nuovo progetto del Gruppo Marilisa Allegrini, che a un anno dalla sua nascita arricchisce e ridefinisce la composizione della sua offerta.

Nasce infatti “Peaks & Valleys”, un marchio che trae ispirazione, e così è scandito graficamente, dal profilo alternato delle cime e delle valli che si snodano parallele da nord a sud alle spalle di Verona. E che ha lo scopo di raccontare in profondità tutte le declinazioni vitivinicole del territorio scaligero, con un occhio attento alle nuove tendenze di consumo; e quindi con vini freschi ed equilibrati, dal tenore alcolico che non dovrebbe superare i 12,5 gradi. Per ora sono pronte 50mila bottiglie, ma le ambizioni sono di crescita, anche con l’ingresso di nuovi vini in futuro (il prossimo potrebbe essere uno spumante).

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Parallelamente sarà ancora più approfondito e votato alla qualità il lavoro sulle etichette di Villa della Torre, che da ora in poi caratterizzeranno i vini che nascono tra le mura dell’omonima villa cinquecentesca, fortemente voluta da Marilisa in passato e divenuta sede del Gruppo dopo la separazione dall’altro ramo della famiglia. La Villa avrà un ruolo centrale anche per quel che riguarda l’attività di hospitality con eventi e vendita diretta, e vedrà nascere una nuova avveniristica cantina, per cui è previsto un investimento da 8 milioni di euro: il progetto non è ancora noto, ma questa dovrebbe svilupparsi almeno in parte sotto i terreni e le vigne all’interno delle mura della villa.

In attesa di conoscere i risultati economici del primo anno di attività del Gruppo - si preannunciano positivi ma saranno resi noti a inizio aprile - prosegue anche il lavoro di sviluppo sul “versante toscano” che ha un peso preponderante in termini di giro d’affari: anche in questo caso si punta a crescere molto dal lato dell’ospitalità con un nuovo headquarter che dovrebbe nascere a breve a Bolgheri.
Il business plan a fine 2027 vede Poggio al Tesoro (quinta cantina per grandezza nel Bolgherese) raggiungere i 7 milioni di fatturato e San Polo (Montalcino) i 3 milioni, con Villa della Torre e Peaks & Valleys prudenzialmente fermi a un milione. Risultati a cui si aggiungeranno i ricavi di ospitalità di gruppo previsti a quota 2 milioni.

Il nuovo logo del Gruppo Marilisa Allegrini

Gli investimenti dietro l’operazione di “riordino del ramo veneto” del Gruppo assumono maggior valenza se si considera che avvengono in un momento non facile per tutto il mondo del vino: sarà ovviamente il mercato a dare un giudizio concreto sull’operazione, ma intanto va riconosciuto il coraggio di Marilisa Allegrini che, con le figlie Carlotta e Caterina, ha voluto tornare a puntare fortemente sulle potenzialità di un inedito racconto del territorio veronese, puntando sulla carica innovativa che è alla base dei nuovi prodotti pensati dal Master of Wine Andrea Lonardi, “strategic & executive advisor” del Gruppo dal maggio scorso.

«Spostiamo di fatto l’attenzione dalle singole denominazioni a un’identità vinicola veronese più ampia e lo facciamo tramite la valorizzazione del paesaggio, mettendo in connessione gli elementi topografici, geologici, climatici e culturali delle diverse aree - spiega Lonardi -. Peaks & Valleys non è solo un nuovo brand, è un progetto di rottura che rende Valpolicella, Soave e Lugana ambasciatrici di un’identità univoca ed espressione armonizzata del territorio sempre più meta attrattiva e ospitale». Da sottolineare in questo ambito che alla presentazione del progetto erano presenti anche i presidenti dei Consorzi di riferimento, il sindaco di Verona e il presidente della Provincia, a indicare il fatto che è un percorso che si vuole percorrere in sintonia con lo sviluppo dell’offerta locale a 360 gradi con il claim completo che recita: “Peaks & Valleys - Verona’s Landscape”.

«Mi sono immediatamente riconosciuta in questa idea - aggiunge Marilisa Allegrini, presidente del Gruppo -. Il punto di partenza si sposta dalla cantina del produttore alla terra che produce quell’uva; il fulcro è l’identità di un territorio che diventa sempre più interessante e attraente per il consumatore contemporaneo. Raccontiamo l’anima e l’identità della nostra amata Verona, la valorizziamo e la facciamo scoprire in modo completamente nuovo, le riconosciamo quella forte leadership che merita. È uno storytelling inedito che apre i confini del mondo del vino e lo promuove raccontando il paesaggio. Avevamo promesso di continuare a scrivere nuovi capitoli nella storia del vino, e oggi, con orgoglio, possiamo dire di aver onorato quell’impegno. È per me un privilegio raccontare queste due nuove iniziative, che testimoniano la dinamicità e la contemporaneità del nostro Gruppo, rafforzando al contempo il profondo legame d’amore che ci unisce a queste terre».

Marilisa Allegrini con le figlie Carlotta e Caterina e Andrea Lonardi

Peaks & Valleys seleziona i vigneti in base a criteri precisi: diversità del suolo (calcareo, vulcanico, morenico), clima, esposizione e altitudine (ogni vigneto è scelto per la sua specifica combinazione), varietà autoctone, sistemi di allevamento (spalliera, pergola tradizionale e moderna), età e patrimonio delle vite. Ed è votato all’autenticità: «Vengono esclusivamente utilizzati vitigni autoctoni, permettendo così a ogni vino di esprimere chiaramente il patrimonio veronese. Ogni vino del portfolio esprime così autenticamente la propria origine, rispettando al contempo gli standard contemporanei per i vini di alta gamma. Raggiungono naturalmente livelli moderati di alcol, rimanendo tipicamente inferiori a 12,5%», spiegano dal Gruppo. Queste le prime quattro nuove referenze: Valpolicella Classico Monte Lencisa Doc 2024; Lugana Selva del Vescovo Doc 2024; Soave Classico Castelcerino Doc 2024; Soave Classico Fittà Doc 2024.

La produzione di Villa Della Torre sceglie invece di valorizzare il proprio “Brolo” e i suoi dieci ettari di vigneto racchiuso da antiche mura. Il Valpolicella Classico Superiore (2021) e l’Amarone della Valpolicella (2020) sono vini che enfatizzano la freschezza, l’eleganza e la pulizia stilistica, dicono dalla Cantina: «Come spiega il claim del progetto “Leading regional stylist evolutions”, essi rappresentano un’evoluzione consapevole degli stili classici e introducono, pur nel rispetto più profondo della tradizione, nuovi standard con cui immaginare il futuro della Valpolicella».

Villa della Torre a Fumane, in Valpolicella

«La tenuta è stata la prima della Valpolicella a introdurre la selezione ottica per la produzione dell’Amarone 2024. Inoltre viene praticato un appassimento più breve a basse temperature, per preservare la freschezza del frutto e le lunghe macerazioni che favoriscono complessità ed equilibrio tra tannini e acidità con influenza del legno volutamente minima», spiega Lonardi.

Dal lato grafico l’innovazione è stata affidata all’agenzia Nsg. «Per Villa della Torre il camino del Leone e la facciata della Villa sono stati impreziositi da un tocco di colore. Il logo di Peaks & Valleys riprende graficamente il profilo geografico del territorio veronese. Per le etichette invece, abbiamo deciso di collaborare con l’illustratore Antonio Bonanno per disegnare i diversi paesaggi. Ogni etichetta riporta le informazioni del suolo e delle coordinate geografiche e si distingue anche grazie al colore e ad un simbolo (cappello per il Lugana Selva del Vescovo, mongolfiera per il Soave Fittà, ciliegio per il Soave Castelcerino, Eolo per il Valpolicella Monte Lencisa)», illustra Caterina Sofia Mastella Allegrini, direttrice marketing e comunicazione del Gruppo.

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